Simoni, pres. Cremonese: “La Lazio ha qualità. Felipe può diventare un No.1”

Simoni, pres. Cremonese: “La Lazio ha qualità. Felipe può diventare un No.1”

Ai microfoni de “I Laziali Sono Qua”, trasmissione radiofonica in onda dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 sugli 88.100 FM, ha parlato Gigi Simoni, ex allenatore della Lazio nella stagione 1985-86. Attualmente Simoni è il Presidente della Cremonese. Mister che opinione ha, ad oggi, di questa Lazio? Ottima.…

Ai microfoni de “I Laziali Sono Qua”, trasmissione radiofonica in onda dal lunedì al sabato dalle 10 alle 13 sugli 88.100 FM, ha parlato Gigi Simoni, ex allenatore della Lazio nella stagione 1985-86. Attualmente Simoni è il Presidente della Cremonese.

 

Mister che opinione ha, ad oggi, di questa Lazio?

 

Ottima. Mi sembra che al di là degli ultimi due risultati poco soddisfacenti, abbia delle qualità di grande livello, sia nel gioco che nelle individualità. Credo che vadano riconosciuti tanti meriti al lavoro che ha portato avanti il Mister Pioli.

 

Lei ha avuto la fortuna di allenare uno dei più grandi calciatori della storia del calcio, Ronaldo il “Fenomeno”. C’è un altro giocatore brasiliano qui alla Lazio che abbina tanta tecnica ad una grande velocità d’esecuzione, Felipe Anderson. Premesso che parliamo di due giocatori con caratteristiche diverse, ci può dire se rivede nel nostro asso l’incisività che ebbe Ronaldo al suo arrivo in Italia?

 

Come avete giustamente detto giocano in due ruoli diversi, ma a livello di qualità se la giocano. Ronaldo per me è stato il più forte attaccante degli ultimi 20 anni ed avrà sempre un posto speciale nel mio cuore, ma data la giovane età di Anderson penso che abbia tutte le caratteristiche per poter diventare un numero uno.

 

Nel corso della sua carriera una delle esperienze più gratificanti è stata quella vissuta all’Inter. Come valuta il campionato della squadra nerazzurra?

 

Senza infamia e senza lode. Mi sembra che non sia cambiato moltissimo da Mazzarri a Mancini. La squadra alterna buone prestazioni ad altre da dimenticare. Forse non è colpa degli allenatori, ma della rosa che non è all’altezza di altre squadre, come ad esempio la stessa Lazio. C’è qualche buon giocatore, ma non ha la squadra per competere a grandi livelli.

 

Sempre a proposito di Inter, lei nel 1997-98 con la squadra milanese ha vinto la Panchina d’Oro. Vedendo quanto fatto da Pioli alla Lazio e da Allegri alla Juventus personalmente a chi la assegnerebbe?

 

Sono due Mister diversi che agiscono in condizioni diverse. Io direi che sarebbe un atto di giustizia darla a Pioli, non perchè Allegri non la meriti, ma perchè Pioli sta facendo meraviglie in una situazione molto diversa da quella bianconera. Detto questo sono due allenatori che stanno facendo benissimo e a cui faccio i miei complimenti.
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