LIBERA LA LAZIO – Lotito, “Certa gente vuole costringermi a vendere, ma la società non è in vendita e andrà a mio figlio”

LIBERA LA LAZIO – Lotito, “Certa gente vuole costringermi a vendere, ma la società non è in vendita e andrà a mio figlio”

AGGIORNAMENTO ORE 23.52 – Contestato duramente dai tifosi della Lazio, il presidente biancoceleste Claudio Lotito è intervenuto ai microfoni de La Domenica Sportiva per commentare l’ambiente alquanto pesante che si è vissuto questa sera allo stadio Olimpico: “Io incarno benissimo l’irriducibile della Lazio, il mio motto è non mollare mai,…

AGGIORNAMENTO ORE 23.52 –  Contestato duramente dai tifosi della Lazio, il presidente biancoceleste Claudio Lotito è intervenuto ai microfoni de La Domenica Sportiva per commentare l’ambiente alquanto pesante che si è vissuto questa sera allo stadio Olimpico: “Io incarno benissimo l’irriducibile della Lazio, il mio motto è non mollare mai, che poi è l’inno della Lazio. Svolgo il mio lavoro con spirito di servizio e so benissimo che questo lavoro è frutto di persone che vogliono che venda la Lazio. Confermo invece che questa società non è in vendita, non la venderò e la lascerò a mio figlio. C’è una regia dietro tutto questo. In un quadro del genere, vorrei ricordare a tutti che quando sono entrato la Lazio aveva tantissimi debiti, il sottoscritto ha messo soldi per ripianare questi debiti, la società da allora ha fatto passi avanti incredibili, perché adesso paga solo 6 milioni l’anno, che è la rata della transazione con il fisco, pari ad un bilancio medio di una società di Serie B, che pesa come fosse un secondo bilancio.Noi dobbiamo cambiare questo sistema, non diventare ostaggio di determinate persone. Non c’è nessuna giustificazione logica che possa avallare questo comportamento. La società ha il ranking più alto nel settore giovanile, ha vinto due Coppa Italia ed una Supercoppa, è stabilmente presente nelle competizioni europei. Il problema non è il tifoso, che è solo uno strumento in mano ad altre persone che vogliono farmi vendere la società. Nel 2005, quando scongiurai il fallimento, ci fu una cosa analoga, dopo la quale arrestarono un po’ di gente per alcuni reati. Certi comportamenti non hanno nulla a che fare con il tifo, ben vengano le critiche, ma non quelle finte, funzionali solo a far fare ad una persona una cosa contro la sua volontà. Bisogna ricordare che questa società è quotata in Borsa e quindi deve rispettare delle regole, rese ancor più rigide dal fair play finanziario. Secondo me legittimare certi comportamenti è impensabile”. (Tuttomercatoweb.com)

 

ROMA – Il presidente della Lazio Claudio Lotito ai microfoni di Sky Sport parla a lungo della contestazione nei suoi confronti spiegando che lui non arretrerà di un passo e andrà avanti per la sua strada: “Io non sono né amareggiato né altro: prendo atto di alcuni avvenimenti che nulla hanno a che fare con il calcio, ma che ha dietro una regia che vuole che io ceda la Lazio. Già quando entrai nel 2004 ci fu un tentativo da parte di una cordata capitanata da Chinaglia che poi portò a diversi arresti. Io sto facendo il mio lavoro con spirito di servizio, quando sono arrivato aveva 55 milioni di debiti e non fatturava nulla. Io ho messo 25 milioni di euro subito per rilevare le quote e prendere quel cumulo di debiti. Ora la società è inscalabile e per questo vogliono che io ceda. Io pago ancora 6 milioni di rate al fisco, ma ho dotato questa società di servizi che poche altre vantano – radio, tv e riviste fra le migliori del settore – ho ricomprato il patrimonio della Lazio compreso il palazzo storico in centro, ho rifatto Formello e accresciuto il valore del settore giovanile, i bilanci sono sani e fra i migliori in Europa e portato questa squadra a vincere due Coppa Italia e una Supercoppa. Il prossimo anno in prima squadra avremo ben 4 giocatori prodotti dal vivaio. Poi ovvio si può migliorare e si deve, ma senza far saltare il banco”.

 

 

“Certa gente vuole costringermi a vendere, ma la società non è in vendita e andrà a mio figlio quando smetterò. Sono sereno e senza preoccupazioni. Le critiche costruttive le accetto, ma quando si mettono in giro ad arte delle falsità io non le accetto. Oggi ho ringraziato la squadra perché in un clima del genere non era facile giocare e sopratutto recuperare il doppio pareggio. Ringrazio inoltre le istituzioni che mi sono state accanto in questa situazione. Tutti capiscono che questo non hanno nulla a che fare col calcio e con lo sport”. (Tuttomercatoweb.com)


Intervistato da Mediaset, il presidente della Lazio Claudio Lotito ha parlato della pesante contestazione dei tifosi presenti all’Olimpico: “La contestazione ha coinvolto più persone, c’è una regia chiara di persone che vogliono costringermi a vendere la società. Io, però, la società non la vendo, la lascerò in eredità a mio figlio. Le critiche sono ben accette, sono ben felice che possano esserci determinati comportamenti, ma in questo caso ci sono dietro altri interessi. Tutto quello che è stato fatto in questi anni è stato fatto solo per interesse della Lazio, abbiamo vinto tre trofei e siamo stabilmente in Europa League. Inoltre, abbiamo sempre un bilancio di grande trasparenza, una tv, una radio e una rivista e facciamo sempre grandi iniziative a favore di questo club. Io lavoro affinché questa società rimanga sempre. Accetto le critiche, gli errori li faccio, ma sono tutti in buonafede e per troppo amore nei confronti di questa società. Il mio motto è di non mollare mai”

Ha inciso sulla contestazione la gestione della situazione Hernanes?
“Tutto quello che viene fatto non ha giustificazioni sportive, lo si fa per farmi vendere la società. Ho apprezzato che Beretta oggi sia stato al mio fianco. Le persone devono decidere se stare da parte della legge o dell’illegalità, la gente deve avere il coraggio di condannare questi episodi”.(Tuttomercatoweb.com)

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