Stadio, Marino: “Ho proposto il Flaminio a Lotito. Ma lui…”

Stadio, Marino: “Ho proposto il Flaminio a Lotito. Ma lui…”

ROMA – Lo stadio Flaminio sarà rimesso a nuovo. È quanto ha annunciato il sindaco di Roma Ignazio Marino in un’intervista a Dribbling, su Raidue. “In questo momento – ha detto Marino – stiamo scrivendo un bando rivolto agli imprenditori privati nel settore dello sport e sono convinto che ci…

ROMA – Lo stadio Flaminio sarà rimesso a nuovo. È quanto ha annunciato il sindaco di Roma Ignazio Marino in un’intervista a Dribbling, su Raidue. “In questo momento – ha detto Marino – stiamo scrivendo un bando rivolto agli imprenditori privati nel settore dello sport e sono convinto che ci sarà chi accetterà di avere in affidamento un’opera così prestigiosa per restituirla alla sua antica bellezza e far sì che possa essere utilizzata anche da bambini e ragazzi che non hanno disponibilità economica per fare sport come scherma, nuoto, rugby o calcio. Entro fine maggio il bando sarà pro nto” ha detto Marino, “sappiamo che c’è molto interesse tra imprenditori privati attivi del mondo dello sport. Noi daremo in affidamento per un periodo molto lungo lo stadio, ma chiedendo che vengano immediatamente cantierizzate le opere per restituirlo alla sua antica bellezza e se ci sarà bellezza (così come accaduto nell’area dell’Auditorium Parco della Musica dove c’era spaccio di eroina e prostituzione, e oggi è una delle aree più belle della città) riqualificando il Flaminio, il degrado che c’è oggi sparirà, non con la forza, ma con la bellezza“. Del progetto sarà contento anche il Coni del presidente Malagò: “Attraverso questa partnership tra pubblico, Comune di Roma e privato, un’altra delle opere belle degli anni 60 sarà restituita alla città e allo sport“.

 

VECCHI PROGETTI – Già sotto Alemanno sindaco, il Dipartimento allo Sport affidò alla società in house partecipata interamente da Roma Capitale ‘Risorse per Roma’ il compito di fare tre progetti, costosi e importanti, sullo Stadio Flaminio, per metterlo poi a bando, saltato dopo la mancata elezione di Alemanno. Si pensò alla federazione Rugby, poi alla Figc per la gestione dell’impianto, per farne la casa d’allenamento della nazionale di calcio a Roma, ma niente in entrambi i casi. Poi fu proposto anche per il futuro stadio della Lazio, ma l’allora delegato allo sport Cochi dichiarato: “Mi ero permesso di suggerire il Flaminio al presidente Lotito, ma lui ha sempre detto che l’impianto non soddisfa i criteri di patrimonializzazione che la Lazio calcio necessita“. (CorrieredelloSport.it)

Cittaceleste.it

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