Tifoso laziale a Varsavia: “Ci hanno puntato un coltello, “caccia all’uomo.”

Tifoso laziale a Varsavia: “Ci hanno puntato un coltello, “caccia all’uomo.”

ROMA – Durante la trasmissione di Lazio Style Radio, è arrivata una telefonata di un tifoso laziale ancora a Varsavia, che ha raccontato quello che è successo nella serata di ieri, presentando una realtà inquetante e il rischio corso da lui e il suo gruppo di amici: “Volevo fare due…

ROMA – Durante la trasmissione di Lazio Style Radio, è arrivata una telefonata di un tifoso laziale ancora a Varsavia, che ha raccontato quello che è successo nella serata di ieri, presentando una realtà inquetante e il rischio corso da lui e il suo gruppo di amici: “Volevo fare due denunce molto importanti e spero che la Lazio si prenda carico di questo. Siamo stati 4 ore sotto la pioggia, bambini, donne, anziani. Sono uscito dallo stadio a mezzanotte…c’era una caccia all’uomo per la città! Siamo rimasti chiusoi in albergo, a stare in giro c’era il rischio che ti facessero la pelle. C’era un dirigente della Lazio che ha visto e ci ha dato una mano. Non sembrava una partita di calcio. Una situazione del genere mai vista, paura di uscire per strada.

 

Un ragazzino di 16 anni ci ha tirato fuori un coltello. Lo scontro tra gruppi non mi piace, ma la posso capire…ma la caccia all’uomo è un’altra cosa. E l’Uefa? Che parla tanto di legalità, come può permettere che una squadra del genere possa partecipare a competizioni del genere? Ieri è stato violato ogni diritto umano. Personalmente non ho mangiato nulla, niente bagno…situazione assurda”. Un pensiero poi a tutti i tifosi laziali: “Ieri alcuni biancocelesti stavano semplicemente in un pub e sono stati assaliti da alcuni tifosi del Legia e la colpa è stata accollata ai nostri”. 

Cittaceleste.it

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