Anche Marchetti ora è in bilico. Domenica lo sfogo: «Ma quale annata storta…»

Anche Marchetti ora è in bilico. Domenica lo sfogo: «Ma quale annata storta…»

Dopo la sconfitta di Genoa, il portiere è ancora più furioso. Karius, Consigli e Sportiello le alternative

Marchetti

ROMA – Tutti alla porta. Dentro o fuori, solo il mercato lo deciderà. Persino Marchetti non è sicuro di restare, nonostante abbia rinnovato il contratto qualche mese fa. La Lazio si è solo premurata di non perderlo a parametro zero, ma questo non significa nulla. Se arrivasse un’offerta da 8-10 milioni, i cancelli di Formello si spalancherebbero. In Premier il Liverpool monitora la situazione,  la Juve lo avrebbe preso solo a parametro zero. Eppure Federico rivela ai piccoli dell’Istituto Comprensivo Parco della Vittoria: «Da bambino tifavo per i colori bianconeri, poi questa fede è diminuita sempre più. Ora tifo per la squadra in cui gioco». Strepitoso, nonostante il passivo di tre reti allo Stadium. In totale quarantatré gol subiti in 32 partite (fra campionato e coppe), Marchetti è stufo di fare figuracce non per colpa sua: «Come mi sento quando prendo gol? Un po’ come quando si prende l’insufficienza a scuola». A Genova domenica – scrive ilMessaggero – si era sfogato con un membro dello staff biancoceleste: «Ancora che parliamo di annata storta? Se sbagli, sbagli…». Per questo anche lui, come gli altri big, non si opporrebbe a una cessione. Sebbene sia stato lui a scegliere in inverno di restare a Roma. 

INSOFFERENZA – Erano circolati non a caso i di Loris Karius, estremo difensore del Mainz, ma anche di Consiglie e Sportiello. Da tempo con le valigie in mano, Berisha. E se alla fine non fosse Etrit a salutare? L’albanese adesso vuole essere il primo. Un po’ come Vargic, portiere della Nazionale croata già acquistato già acquista dal Rijeka e certo della sua forza: «Non mi spaventa nessuno dei miei concorrenti. M’ispiro a Neur e Buffon». Marchetti gli suggerisce di sbirciare anche Handanovic, prossimo avversario di dopodomani sera, nel campionato italiano. Quello biancoceleste di quest’anno non è andato affatto bene: «Ma vogliamo chiudere al meglio la stagione. Di Pioli abbiamo un bel ricordo, ci sono state soddisfazioni e qualche delusione. Conoscevamo già Inzaghi, ma quando cambia un tecnico si azzera tutto», chiosa Federico. Il problema è che a fine anno sarà di nuovo rivoluLazio: CONTINUA A LEGGERE 

Cittaceleste.it

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