CorSera: Candreva e Mauri sempre più in bilico. E Kakuta…

CorSera: Candreva e Mauri sempre più in bilico. E Kakuta…

Cinque minuti possono bastare per ottenere una sorprendente conferma? Forse sì, almeno a Gael Kakuta. Che di minuti nella Lazio ne ha giocati 5 in campionato, appunto, e 23 in Europa League prima di sfogarsi a Sofia due giorni fa, un gol e un assist nella partita del centenario del…

Cinque minuti possono bastare per ottenere una sorprendente conferma? Forse sì, almeno a Gael Kakuta. Che di minuti nella Lazio ne ha giocati 5 in campionato, appunto, e 23 in Europa League prima di sfogarsi a Sofia due giorni fa, un gol e un assist nella partita del centenario del Levski. Poca roba, per questo i tifosi hanno affibbiato l’Oscar del flop a Gael (e a Postiga, a pari de-merito) eleggendolo di fatto a uomo immagine del mercato bucato a gennaio. Eppure pochi minuti, unitamente alla possibilità di rinnovare il prestito a zero euro dal Chelsea, sono bastati a ribaltare una realtà che sembrava ormai consolidata: Kakuta di ritorno al club di appartenenza per fine rapporto con tanto di saluto del giocatore attraverso l’immancabile tweet. Cosa può essere successo? Esterno d’attacco, arrivato in prestito e col morale a terra dopo un lunghissimo girovagare, una scommessa che la Lazio voleva (e forse vuole tutt’ora) provare a vincere: è tale quale alla storia di Antonio Candreva.

 

 

Perché nel pieno della fase di trasformazione che cambierà i connotati della prossima Lazio le certezze sono una rarità e, tra queste, non ci sono né Candreva né Mauri, due degli esterni titolari. Il primo è corteggiatissimo soprattutto dalla Juventus, club con cui i rapporti sono stati allacciati da qualche mese, e protagonista nell’elegante braccio di ferro tra Lazio e Udinese sulla risoluzione della comproprietà relativa al suo cartellino (le buste sono intorno al 20 giugno, l’ultima offerta di Lotito a Pozzo consiste in 6 milioni più i cartellini di Cavanda e Pereirinha). L’ottimismo è in calando, la domanda che ci si pone è: ha un senso impegnarsi in un riscatto complicato per un giocatore che sembra destinato a club che possono mettere sul piatto la tanto agognata ribalta Champions? In ogni caso Candreva è tutto meno che certo di restare a Formello la prossima stagione. Anche perché il dialogo con Lotito per l’adeguamento dello stipendio prosegue a singhiozzo, tra una richiesta di 2,5 milioni (lo stesso ingaggio concesso a Miro Klose) e una «spending review» in atto all’interno della Lazio che potrebbe non consentire un investimento di tali proporzioni. Mentre Stefano Mauri è in bilico, legato a doppio filo a Edy Reja. E, infatti, è partito per le vacanze pre luna di miele (si sposerà i primi di giugno) senza avere in mano alcuna proposta ufficiale da parte della società. Questo perché sul tecnico c’è un punto interrogativo che i continui rinvii del summit con il presidente contribuiscono ad ingigantire. E così il rinnovo di Mauri potrebbe evaporare senza nemmeno un tentativo di accordo (per ora la proposta informale di un anno a 600 mila euro è stata rimandata al mittente).
Per due esterni in bilico, ecco l’idea sorprendente di confermare Kakuta, un piano B già apparecchiato in casa e, oltretutto, a costi in linea con il ridimensionamento del monte ingaggi. Ce la farà il francese a far cambiare idea a tutti come Candreva? (Corriere della Sera)

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