E’ SEMPRE MERCATO / Lazio, Keita è stufo

E’ SEMPRE MERCATO / Lazio, Keita è stufo

Keita è stanco di giocare solo da subentrato e in estate potrebbe decidere di lasciare la Lazio. Il Monaco, che già lo aveva cercato a gennaio, continua a seguirlo.

Keita

ROMA – Decisivo, ancora una volta. Eppure non è mai una prima scelta. E’ la storia di Keita Balde, atteso da tutti al definitivo salto di qualità che però da troppo tempo tarda ad arrivare. Un po’ per colpa sua, un po’ perché l’allenatore lo vede un elemento fondamentale solo quando entra a partita in corso. E – riporta goal.com – così è stato, ancora una volta, allo stadio Olimpico contro il Torino.

In tanti pensavano che potesse giocare da titolare, considerando l’imminente sfida di Europa League contro lo Sparta Praga di giovedì prossimo. Invece l’attaccante spagnolo ha dovuto attendere il ventottesimo del secondo tempo per entrare e cambiare la partita.

Gli sono bastati appena tre minuti e un affondo dei suoi in area per conquistare il rigore del pareggio di Biglia, con il quale la Lazio ha evitato la seconda sconfitta di fila dopo quella contro il Sassuolo e soprattutto tenuto alto il morale in vista della trasferta in Repubblica Ceca. I numeri giocano a favore di Keita. 1572 minuti, 4 goal e 5 assist tra coppe e campionato.

Ma sono i 14 subentri a partita in corso che lasciano perplessi. E’ questo il dato più particolare. L’ex ragazzo della cantera del Barcellona è l’uomo del secondo tempo. Quello in grado di cambiare le partite, di dare il cambio di passo all’attacco biancoceleste. Sembra lampante, eppure Pioli spesso e volentieri preferisce tenerlo fuori o comunque non sceglierlo nell’undici di inizio partita.

Keita questo aspetto lo soffre terribilmente. Non capisce il motivo delle continue esclusioni. Vorrebbe giocare di più come qualsiasi giocatore al mondo che resta spesso a guardare dalla panchina. Proprio per l’impossibilità di emergere, ha provato più volte a forzare una sua cessione. In passato c’era anche andato abbastanza vicino. Sia a gennaio 2015, che la scorsa estate.

Il suo vecchio procuratore Ulisse Savini aveva provato a trovargli una sistemazione idonea, soprattutto all’estero, oltre alla Fiorentina. Si erano informati prima il Manchester United, poi il Valencia e infine Borussia Dortmund e Bayer Leverkusen ma la valutazione fatta da Lotito, 20 milioni di euro, aveva sempre spaventato le pretendenti. L’unica offerta ufficiale da 10,5 milioni più bonus era arrivata dal Nizza.

Cittaceleste.it

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