CASO FEDERBET – Continuo botta e risposta: le ultime

CASO FEDERBET – Continuo botta e risposta: le ultime

AGGIORNAMENTO ORE 12.30 – Melandri, Avvocato di Stefano Mauri, è intervenuto ai microfoni di RadioOlympia: “Senza calcio giocato, noto come al solito che si siano intensificati le notizie inerenti a processi sportivi. Non vi è possibilità di riaprire un processo sportivo senza nuove prove. Stefano sperava che la questione fosse…

AGGIORNAMENTO ORE 12.30 – Melandri, Avvocato di Stefano Mauri, è intervenuto ai microfoni di RadioOlympia: “Senza calcio giocato, noto come al solito che si siano intensificati le notizie inerenti a processi sportivi. Non vi è possibilità di riaprire un processo sportivo senza nuove prove. Stefano sperava che la questione fosse definitivamente chiusa, e sentirsi sbattutto nuovamente sulle pagine dei giornali, lo ha fatto star male. Mauri e la Lazio hanno già subito un processo che si è già concluso.  Per quanto riguarda un eventuale risarcimento, sono sempre molto prudente di fronte a tali eventualità. Terminato poi il processo penale, penseremo a come agire. Il futuro di Mauri? Resta alla Lazio almeno un altro anno. Da quello che ne so io, a breve ci dovrebbe essere un incontro con la società. Credo che ci sia la volontà di proseguire insieme da ambo le parti”.

AGGIORNAMENTO ORE 12.28 – Francesco Baranca, segretario generale di Federbet (onlus che contrasta la manipolazione sportiva), è tornato a parlare della Lazio ai microfoni di ReteSport. Sulla base dei nuovi dichiarazioni di Hristiyan Ilievski, secondo la stessa Federbet la Lazio rischierebbe di essere esclusa dai preliminari di Champions conquistati nell’ultimo turno di campionato grazie alla vittoria sul Napoli. Queste le sue parole: “La replica della Lazio dopo le nostre dichiarazioni? Faremo presto un comunicato di risposta. Io non ho dato alcun giudizio riguardo la società biancoceleste, ho risposto semplicemente a una domanda a latere della presentazione del nostro report annuale. La domanda era sugli eventuali sviluppi delle inchieste di Cremona e Catanzaro.  Ho risposto proponendo un’ipotesi: nel momento in cui emergano elementi nuovi secondo l’articolo 39 della giustizia sportiva può esserci la revisione del procedimento: se si riapre e gli elementi sono credibili l’ulteriore condizione è che si arrivi a una condanna per responsabilità oggettiva. A questo punto la regola dell’Uefa prevede in automatico che alla squadra implicata non è consentita l’iscrizione, come è successo quest’anno al Metalist. Questa è la concatenazione di eventi che sostenevo, non era un’accusa o un giudizio sulla Lazio. Chiaramente non è Federbet che può far aprire la revisione del procedimento, è una possibilità apparsa su tutti i quotidiani di qualche settimana fa, non capisco tutte queste polemiche. La revisione del procedimento, ripeto, è un istituto straordinario, dovrebbero esserci nuovi fatti importanti. Per escludere la Lazio la condanna dovrebbe avvenire in tempi brevi, prima del periodo dell’iscrizione alle coppe europee. Io ho solo spiegato le regole e le conseguenze. Non c’è nessun accanimento contro la Lazio, noi cerchiamo solo di limitare i danni per quanto riguarda la responsabilità oggettiva delle società.” (ForzaRoma.info)


 

AGGIORNAMENTO 23.45 – Arriva anche il comunicato ufficiale della Lazio: “Le opinioni del sig. Baranca, in merito alle conseguenze che potrebbero interessare la Lazio, sono impressioni meramente soggettive, prive di alcun supporto probatorio e costituiscono una pura manifestazione personale senza alcun riscontro con elementi che possano contraddire le indagini svolte negli anni passati, concluse con le molteplici pronunce emesse dalla giustizia sportiva. La Lazio ha concluso una stagione di successi e si sta preparando a conseguirne altri in campo europeo: dichiarazioni come quelle del sig. Baranca costituiscono solo interventi di disturbo della quiete di cui hanno bisogno il club, i giocatori ed i tifosi, e chi le raccoglie e le amplifica, come se fossero fonti di verità e di pericolo concreto, si rende complice di attività meramente diffamatoria, sorretta solo da astio e voglia di nuocere alla Lazio, lontana sia dall’esercizio del diritto di cronaca che dal corretto svolgimento del dovere di informazione”.

AGGIORNAMENTO ORE 23.30 – A dispetto delle dichiarazioni del segretario generale di Federbet (vedi in basso), al momento non è prevista alcuna revisione del processo sportivo: il procuratore Palazzi ancora deve ricevere ed esaminare le nuove carte provenienti da Cremona e non ci sarebbero comunque i tempi per un nuovo processo in estate. Senza una nuova condanna di Mauri, a breve e su nuovi fatti la Lazio non rischia – dunque – assolutamente nulla.

di Alberto D’Argenzio da Bruxelles (ESPRESSO.REPUBBLICA.IT)

“La Lazio rischia l’esclusione dalle Coppe”. Ad affermarlo, Francesco Baranca, Segretario generale di Federbet, Federazione internazionale che lotta contro il martch-fixing che oggi al Parlamento europeo ha presentato il suo rapporto 2015. “Se ne parla da alcune settimane, ossia da quando Ilievski ha deciso di tornare in Italia e di parlare ai magistrati di Cremona”, racconta Baranca a margine della conferenza stampa di questa mattina all’eurocamera in cui sono state denunciate oltre 50 partite truccate in Europa, dai preliminari di Europa League fino al campionato svedese, passando per 4 incontri del Catania in Serie B e altri 8 tra Lega Pro e Coppa di Lega Pro.

 

 

 

Le deposizioni del montenegrino Ilievski, uno dei tasselli chiave dell’inchiesta lanciata dalla procura di Cremona nel 2011, sembrano inchiodare il capitano biancoceleste Stefano Mauri – e quindi potenzialmente il club romano – ben più di quanto non abbia fatto la giustizia sportiva con le sue sentenze del 2013. Allora la condanna per Mauri fu di 9 mesi di squalifica per omessa denuncia: 6 mesi per la combine Lazio-Genoa del 14 maggio 2011 e 3 per Lecce-Lazio del 22 maggio 2011, pena poi ridotta a 6 mesi dal Tnas, che escludeva l’ipotesi di reato per il match con i salentini. In entrambi i casi il tribunale sportivo assolveva la Lazio da qualsiasi responsabilità oggettiva verso quanto fatto dal suo tesserato, alla società veniva comminata una multa di 40 mila euro per Lecce-Lazio.

“Ora le cose potrebbero cambiare”, spiega ancora Baranca, “se il tribunale sportivo deciderà, sulle evidenze raccolte dai pm di Cremona, di procedere ad una revisione del processo esiste la seria possibilità che la Lazio non venga ammessa alle prossime competizioni europee”. Il tutto gira intorno alla responsabilità oggettiva. “Se i giudici dovessero riscontrare la responsabilità oggettiva della Lazio per la partita con il Genoa, allora scatterebbe la sanzione”.

In caso di responsabilità oggettiva la squadra incorrerebbe in una penalizzazione in campionato e non potrebbe inoltre essere iscritta alle competizioni europee, così prevedono le regole dell’Uefa. Nel 2013 il club di Lotito riuscì ad evitare l’annata di Coppa in bianco anche grazie al fatto che la giustizia sportiva posticipò la sua sentenza, comunque positiva per il club, a dopo la scadenza dell’iscrizione alle liste Uefa. Questa volta le cose potrebbero cambiare visto che le affermazioni di Ilievski sembrano dare ragione ai pm di Cremona ben più di quanto non abbiano fatto le sentenze della giustizia sportiva. “Federbet ha collaborato con la polizia di Cremona, fornendo elementi importanti per indagare su Lazio-Genoa, ora aspettiamo di capire come intendono agire i pm e quindi i giudici sportivi”. 

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy