GOAL.COM – I 5 obiettivi di Tare, per una Lazio da Champions – GRAFICA

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Preliminare o non preliminare, questo è il problema. Anzi no. La Lazio va rinforzata a prescindere dall’entrata o meno in Champions League, parola del direttore sportivo Igli Tare. Ma, come detto dallo stesso dirigente biancoceleste, non sarà facile. L’intenzione della società è quella di rimanere sulla lunghezza d’onda delle ultime…

Preliminare o non preliminare, questo è il problema. Anzi no. La Lazio va rinforzata a prescindere dall’entrata o meno in Champions League, parola del direttore sportivo Igli Tare. Ma, come detto dallo stesso dirigente biancoceleste, non sarà facile.

L’intenzione della società è quella di rimanere sulla lunghezza d’onda delle ultime sessioni di mercato, quelle che hanno portato in serie i vari Basta, De Vrij, Gentiletti, Biglia, Anderson e Djordjevic, ai quali vanno aggiunti i nuovi acquisti a parametro zero: Hoedt, Patric e Morrison. Una spesa complessiva di circa trentacinque milioni di euro per un plotone di giovani talenti ed elementi già rodati a livello mondiale.

Certi della partenza Ciani, Ledesma e Sculli, si proverà a piazzare il resto degli esuberi che rispondono al nome di Konko, Cana, Novaretti, Pereirinha, Gonzalez, Ederson, Perea e Alfaro. Restano in attesa di rinnovo Braafheid e Mauri. La rosa attuale manca di alcuni tasselli che analizzeremo in ordine di ruolo.

In difesa manca un vice De Vrij, ovvero un difensore centrale capace di far partire l’azione. Le assenze dell’olandese hanno pesato tantissimo durante la stagione, per questo è doveroso coprirsi con una riserva. Il nome giusto potrebbe essere quello di Jeffrey Gouweleeuw, classe 1991, ex compagno di reparto del nuovo acquisto Hoedt. Fisico importante (1,87 m), bravo nella gestione della palla, spavaldo nell’uscire palla al piede da situazioni intricate. C’è da lavorare sull’attenzione del calciatore, ma è giovane e costa poco: tre milioni di euro.

A centrocampo manca il vice Biglia, gli occhi di Tare sono su Johannes Geis, volante del Mainz, giocatore però diverso dal nazionale argentino. A proposito di Argentina, il prospetto ideale potrebbe essere Matias Kranevitter, classe 1993, mediano del River Plate e nel giro della nazionale albiceleste. Fisico praticamente identico a Biglia (1,78 m x 74 kg), stile di gioco molto simile. Grande interdizione, palleggio pulito e personalità da vendere. Corteggiato da mezza Europa, il prezzo del suo cartellino si aggira sui 7 milioni di euro, cifra abbordabile per le casse capitoline. Potrebbe diventare a breve comunitario, dettaglio da non trascurare.

 

 

 

 

 

La grande attenzione di Tare sulla duttilità dei propri giocatori, lascia pensare ad un rinforzo che possa coprire la zona di campo di Radu e Lulic. Praticamente un jolly di sinistra, capace di fare i tre ruoli (terzino, mezzala e ala). Emilio Arturo Izaguirre Giròn è il giocatore adatto, classe 1986 e pilastro del Celtic degli ultimi anni. Dotato di un gran sinistro e di grande forza fisica nonostante l’altezza limitata (1,77 m), Izaguirre è un maestro in fase di cross, arma letale in una rosa che comprende attaccanti abili nel gioco aereo. Può partite per meno di cinque milioni di euro è extracomunitario e ha un contratto con gli scozzesi fino al 2017.

Attenzione ai movimenti sul centravanti. Il rinnovo di Klose ha un po’ fermato le fantasie dei tifosi, le irreali ipotesi Van Persie e Gignac depistano ciò che ha in mente il direttore sportivo della Lazio, ovvero la conferma dei soli Klose e Djordjevic. L’età del tedesco allarma parecchio, il serbo non sembra garantire quella qualità da regista avanzato che serve alla squadra di Pioli. Un vecchio obiettivo di Tare sarebbe il tassello perfetto e risponde al nome di Arkadiusz Milik, classe 1994, fisico alla Klose (1,86 m x 79 kg) e movenze alla Ibrahimovic. Aggiungete un sinistro a dir poco letale ed ecco fatto il centravanti tipo. La vetrina Ajax è da sempre costosa, ma con poco più di dieci milioni l’affare si può fare. (fonte: Goal.com)

Per una Lazio competitiva su tre fronti, uno sforzo che si può fare. Nessun volo pindarico, tanta linfa fresca e movimenti intelligenti. Il tempo è parecchio ma non troppo, saprà Igli Tare confermare i grandi progressi degli ultimi anni?

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