IL RETROSCENA – Braida voleva Felipe al Milan. E adesso…

IL RETROSCENA – Braida voleva Felipe al Milan. E adesso…

E’ tra gli uomini del momento, ma pure dell’anno, in Italia. Felipe Anderson, sfumato a gennaio 2013 e poi acquistato, dopo una lunghissima querelle, nell’estate dello stesso anno. Come dire: Igli Tare, direttore sportivo biancoceleste, ha creduto fortissimamente in lui. Tanto che la Lazio, ai tempi, era pronta addirittura a…

E’ tra gli uomini del momento, ma pure dell’anno, in Italia. Felipe Anderson, sfumato a gennaio 2013 e poi acquistato, dopo una lunghissima querelle, nell’estate dello stesso anno. Come dire: Igli Tare, direttore sportivo biancoceleste, ha creduto fortissimamente in lui. Tanto che la Lazio, ai tempi, era pronta addirittura a rivolgersi alla FIFA per risolvere il contratto del giocatore con il Santos. Anderson, all’epoca, era per il cinquanta per cento di proprietà di un noto fondo d’investimento e ma le parti con saggezza decisero di trovare un accordo e di far terminare l’operazione nel miglior modo possibile. Il ragazzo, infondo, studiava italiano da molti mesi, segno inequivocabile che la sua volontà era solo una: arrivare in Italia, in quella Lazio che l’aveva corteggiato per tanto tempo. Ora, dopo il rinnovo di contratto sino al 2010, cambia solo una cosa per il futuro.

 

 

 

Il prezzo. Gli 80 milioni paventati da Claudio Lotito a microfoni spenti sono chiaramente cifra fuori mercato e che mai e poi mai arriverà nelle casse biancocelesti. Però il Barcellona lo segue con grandissimo interesse, visto che Neymar è non solo ex compagno ma pure grande amico di FA7. E dire che, in passato, non fu certo la Lazio a muoversi per il talento brasiliano: lo visionò la Juventus, lo seguì direttamente in Brasile proprio il Milan. Proprio con quell’Ariedo Braida che lo vide anche giocare, dribblare e segnare in terra verdeoro, un interesse che poi fu ufficialmente confermato anche da Serginho. L’osservatore dei rossoneri garantì: “E’ nel mirino”. Già. Però poi non se ne fece nulla e la Lazio, caparbia, lo portò a casa. E dopo un periodo d’apprendistato, Anderson è grande. Anzi. Già grandissimo. Un uomo dell’anno. (fonte:Tuttomercatoweb.com)

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