Keita alla Juve ci siamo: ora o fra un anno

Keita alla Juve ci siamo: ora o fra un anno

C’è l’accordo con l’agente della punta, non è un mistero, mentre Lotito chiede 30 milioni. In corso Galileo Ferraris ne hanno stanziati 20 per convincere il presidente biancoceleste

ROMA – Prendere un caffè con Claudio Lotito non è semplice, figuriamoci concludere un affare. Perché il presidente della Lazio, giustamente dal suo punto di vista, non ha mai amato svendere un giocatore, anzi se una cessione va messa in conto deve andare in porto con legittima soddisfazione del venditore. Cioè lui. Non si spiega altrimenti l’ostinazione con cui il numero 1 del club biancoceleste continui a chiedere cifre importanti per giocatori con il contratto in scadenza nel 2018, comunque poco propensi a proseguire la loro esperienza nella capitale e dunque logicamente desiderosi di fare nuove esperienze. Qualsiasi riferimento a Keita Baldé non è puramente casuale…

OSSO DURISSIMO 

Sono settimane – scrive Tuttosport – che il 22enne attaccante senegalese urla al “mondo del mercato” la sua voglia di guardarsi attorno. E da un pezzo, infatti, tramite i fitti contatti intrattenuti dal suo entourage coni manager dei club interessati è chiaro quanto sia profondo il burrone che separa la Lazio e il giocatore. Keita piace tantissimo al Milan, ma è stata la Juventus a muovere i passi decisivi, muovendosi in particolare con discreto anticipo. C’è l’accordo con l’agente della punta, non è un mistero, mentre Lotito chiede 30 milioni. In corso Galileo Ferraris ne hanno stanziati 20 per convincere il presidente biancoceleste a mollare il ragazzo preso per soli 300 mila euro dal Barcellona nel 2013 e che ora guadagna 650 mila euro. La Juve gli offrirebbe quasi il triplo dell’ingaggio attuale, ma il patron laziale è un osso durissimo malgrado rischi di perdere Keita senza guadagnare nulla a partire dal prossimo inverno. Ad ogni modo i bianconeri hanno una certezza: se l’affare si concluderà nel 2018, l’approdo a Torino è praticamente scontata. Il discorso cambierebbe qualora una società si presentasse con un assegno da una trentina di milioni e strappasse il ragazzo alla Juventus nei prossimi giorni. Ma è un’eventualità che il diretto interessato, per il momento, non prende in considerazione: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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