La preghiera di Lotito a Hernanes: «Devi dire che sei voluto andare via tu, dillo a tutti che non sono stato io a volerti cedere»

La preghiera di Lotito a Hernanes: «Devi dire che sei voluto andare via tu, dillo a tutti che non sono stato io a volerti cedere»

ROMA – L’ultima telefonata di Lotito a Hernanes, ieri mattina, sapeva tanto di preghiera: «Oh, lo devi dire che sei voluto andare via tu, dillo a tutti che non sono stato io a volerti cedere». Una telefonata privata, quasi disperata, perché il giorno prima 500 tifosi avevano duramente contestato la…

ROMA – L’ultima telefonata di Lotito a Hernanes, ieri mattina, sapeva tanto di preghiera: «Oh, lo devi dire che sei voluto andare via tu, dillo a tutti che non sono stato io a volerti cedere». Una telefonata privata, quasi disperata, perché il giorno prima 500 tifosi avevano duramente contestato la società per la cessione del Profeta. Tra l’altro, il presidio davanti al quartier generale del presidente è andato avanti per buona parte della notte tra giovedì e venerdì. Insomma, la situazione era pesantissima. Ecco spiegato il perché della lettera di Hernanes ai tifosi della Lazio, pubblicata su facebok poco prima delle 10. Ecco il perché di un intervento telefonico del brasiliano all’ora di pranzo a Lazio style, la radio ufficiale del suo ex club. Era una richiesta della società, alla quale Hernanes non si è sentito di sottrarsi in virtù del buon rapporto che lo lega a Lotito. Ma la mossa si è rivelata un boomerang.

 

Punture e retroscena – Boomerang per la Lazio, ovvio. Perché se nella lettera Hernanes si era limitato a spiegare il perché delle sue lacrime («Sono state mal comprese, non ho pianto perché la società mi spingeva ad andare via, ma perché c’era una trattativa in corso e la possibilità di lasciare Roma, il posto che amo. Non vi dimenticherò mai»), nel successivo intervento alla radio il Profeta ha messo a segno anche una stoccata nei confronti della Lazio. «Vado via perché voglio fare qualcosa di ancora più speciale nella mia carriera — ha detto —. Alla Lazio ho capito che più della vittoria della Coppa Italia non avrei potuto vincere». Eccola la stoccata, poco gradita dalla società, che non ha fatto altro che aumentare la rabbia dei tifosi, scatenati via etere e sul web contro Lotito per tutta la giornata di ieri. E pensare che la notte precedente era stata pure romantica: «Non ho dormito tutta la notte», ha raccontato Hernanes. Il retroscena risale alla giornata di giovedì: un tifoso, entrato in possesso del numero di telefono personale del Profeta, l’aveva fatto circolare. Il passaparola ha portato Hernanes a ricevere oltre 1.000 messaggi sul cellulare: in molti gli chiedevano di restare alla Lazio, a diversi il brasiliano ha anche risposto.

Biabiany e Kakuta – La risposta della Lazio sul mercato è invece stata tiepida. È arrivato in prestito con diritto di riscatto fissato a 3,5 milioni Gael Kakuta, classe 1991, esterno offensivo di proprietà del Chelsea ma negli ultimi mesi in Olanda, al Vitesse. Una scommessa. La certezza doveva essere Jonathan Biabiany: Lotito aveva raggiunto un accordo per la metà del Parma a 4,5 milioni, ma il francese ha rifiutato. Un’altra trattativa al fotofinish saltata, ormai un classico della gestione Lotito. E così quello che doveva essere il dolce dopo l’amaro Hernanes, si è rivelato un ulteriore motivo di delusione per i tifosi, che hanno già preannunciato una dura contestazione per Lazio-Sassuolo del 23 febbraio. C’è Lotito nel mirino, preso in mezzo nelle ultime ore tra una lite con l’agente di Mbaye e un’altra con Preziosi per l’affare Sculli. E come se non bastasse, il promesso sposo Djordjevic ieri si era pure messo a trattare col Cardiff: lo scippo è scongiurato. Anche se l’aria intorno alla Lazio resta pesante. (Gazzetta dello Sport)

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