La Lazio e un vice Biglia già in casa: Cataldi il dimenticato

La Lazio e un vice Biglia già in casa: Cataldi il dimenticato

Il futuro di Danilo Cataldi è da decidere, per ora lui si gode l’Europeo con la sua Under 21

di Simone Cesarei

ROMA- Danilo Cataldi e la Lazio, una storia d’amore a cui potrebbe mancare il lieto fine. Il centrocampista romano, cresciuto nel settore giovanile biancoceleste, dopo un anno non entusiasmante potrebbe decidere di lasciare Roma per giocare con continuità, mentre la società sta setacciando il mercato alla ricerca di un giocatore che possa sostituire Lucas Biglia, ad un passo dal Milan. Che Simone Inzaghi decida all’ultimo di puntare su Danilo in cabina di regia? Sicuramente la dirigenza crede molto in Cataldi, ma gli ultimi anni non al top hanno convinto la società a cercare altrove e il mister biancoceleste a cedere il giovane laziale in prestito, sperando che possa esplodere definitivamente e tornare a Roma da protagonista. Purtroppo ciò non è successo, con i sei mesi al Genoa definiti a dir poco negativi, con troppe panchine sulle spalle e prestazioni non all’altezza. Conoscendo il presidente Lotito però, sempre volto a valorizzare i talenti presenti in rosa, non è scontato che lasci partire un giocatore che, per caratteristiche, potrebbe essere l’erede naturale di Biglia. Al momento il giocatore è impegnato con la propria Nazionale under 21 e ogni discorso sul futuro è rimandato alla fine dell’Europeo in programma in Polonia, dove l’Italia vuole essere protagonista e Cataldi vuole tornare leader. Dopo la competizione continentale è previsto un incontro tra la dirigenza laziale e l’agente De Fanti per valutare il da farsi, scegliendo la soluzione migliore per la crescita del ragazzo.

TRAMPOLINO

Cataldi-Italia

Nonostante le ultime stagioni non siano state entusismanti, Cataldi non è mai stato dimenticato dal ct della Nazionale minore Di Biagio, intenzionato a consegnargli le chiavi del centrocampo azzurro nel prossimo Europeo, e nemmeno da Gian Piero Ventura, che lo ha convocato per lo stage tenutosi a Coverciano con gli altri talenti italiani. Perchè allora Cataldi ottiene fiducia in Nazionale mentre viene scaricato con troppa facilità nella Lazio? La risposta, tutt’altro che scontata, è da ricercarsi nelle aspettative che gravavano su un ragazzo di soli 19 anni appena uscito dalla Primavera. Romano e laziale, Danilo era stato eletto da società e tifosi come nuovo Nesta, come una possibile bandiera capace di dare al popolo laziale un simbolo che manca fin da quel nefasto giorno del 2002, quando il Milan sottrasse alla Lazio il proprio capitano, una storia che sembra evidentemente destinata a ripetersi. Il Cataldi idealizzato dalla Nord però, non corrispondeva a quello in campo, e ben presto ci si rese conto dei limiti di un giovane che doveva crescere ancora molto prima di poter diventare per la Lazio quella bandiera che i tifosi si auguravano potesse essere. Il prestito al Genoa doveva essere decisivo, e lo è stato, ma in negativo. L’esultanza sfrenata di Cataldi al gol di Pandev contro la sua Lazio ha scatenato l’ira e la delusione dei tifosi, traditi dal proprio figliol prodigo. Il futuro di Danilo è dunque tutt’altro che scritto e nonostante possa essere il sostituto ideale di Biglia per caratteristiche e potenzialità, una sua permanenza a Roma è diventata un’ipotesi sempre più remota. Intenzione del giocatore è quella di sfruttare al massimo l’Europeo Under 21 per attirare su di se le attenzioni di club italiani ed europei, mostrando finalmente che con un po’ di fiducia in più può essere quel giocatore che tutti si aspettano.

Cittaceleste.it

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