Lazio, la difesa resta un rebus: il Feyenoord preferirebbe cedere Stefan De Vrij in Premier, la strada per Astori si fa in salita…

Lazio, la difesa resta un rebus: il Feyenoord preferirebbe cedere Stefan De Vrij in Premier, la strada per Astori si fa in salita…

La difesa resta un rebus. In Brasile ne sono convinti: il Feyenoord non molla perché preferirebbe cedere Stefan De Vrij in Premier. Gli olandesi sarebbero sensibili alla corte dell’Everton. La Lazio ha da tempo raggiunto un accordo con il difensore olandese, 22 anni, pupillo di Van Gaal, ma non ancora…

La difesa resta un rebus. In Brasile ne sono convinti: il Feyenoord non molla perché preferirebbe cedere Stefan De Vrij in Premier. Gli olandesi sarebbero sensibili alla corte dell’Everton. La Lazio ha da tempo raggiunto un accordo con il difensore olandese, 22 anni, pupillo di Van Gaal, ma non ancora con il club di Rotterdam. C’è, però, sul tavolo un’offerta ufficiale: 5,5 milioni di euro per il suo cartellino. Il Feyenoord chiede più soldi, la società biancoceleste preferirebbe non alzare troppo la posta per un giocatore che si trova a un solo anno dalla scadenza del contratto. Come ha osservato Angelo Gregucci, intervenendo ieri a Radio Sei, le perplessità sul costo del cartellino esistono: «De Vrij non vale 9 milioni» ha spiegato l’ex tecnico, ma soprattutto ex grande difensore della Lazio. E in effetti qualche dubbio, già dopo la partita con la Spagna, lo aveva fatto venire. Carattere, struttura fisica importante, buon prospetto, ma ancora tanto da imparare a livello tattico. Qualche incertezza nella marcatura l’ha dimostrata sul campo: non ha esattamente le caratteristiche di Biava, è un altro tipo di centrale. E’ giovane, è di sicuro un buon difensore, altrimenti Van Gaal non lo avrebbe portato al Mondiale, ma alla Lazio non c’è mai tempo per crescere e ambientarsi, forse in partenza ci sarebbe bisogno di maggiori sicurezze. In ogni caso i dirigenti biancocelesti ci credono e contano di chiudere l’operazione. Non ci sono tanti buoni difensori in giro. E l’oriundo Gabriel Paletta, quotatissimo nel Parma e nel campionato italiano, lo dimostra. Al Mondiale in Brasile sta stentando. Questo significa anche che i giudizi affrettati possono essere sbagliati.

 

 

Astori. Accanto all’olandese (se arriverà) si dovrà trovare un marcatore, un difensore rapido e con un buon senso dell’anticipo. La strada per arrivare a Davide Astori si sta facendo in salita, non solo per i costi del cartellino, sette-otto milioni di euro, ma perché Cellino sta cedendo la società a Giulini, un ex consigliere di Moratti all’Inter. E guarda caso il nome del difensore del Cagliari è stato subito accostato al club nerazzurro: diventerebbe l’obiettivo di Mazzarri qualora sfumasse il riscatto del portoghese Rolando. Si vedrà. In Sardegna sta arrivando Zeman, dovranno impostare le nuove strategie tecniche, ci sarà un altro direttore sportivo. C’è tanta concorrenza per Astori e la Lazio sta valutando il profilo di altri due o tre difensori centrali mancini in Italia e in giro per l’Europa. I nomi sono top secret. L’ipotesi di un prestito di Angelo Ogbonna, in possibile uscita dalla Juventus, è remota. La sua candidatura a Formello non riscuote molto entusiasmo a riprova di come i discorsi tra Lotito e Agnelli fossero concentrati sui temi caldi della Lega e dei diritti televisivi. Peraltro la comproprietà di Gabbiadini è stata rinnovata con la Sampdoria e oggi non ci sono i presupposti, in termini di cash o contropartite tecniche, affinché possa andare in porto un’operazione Candreva con la Juve.

De Maio. Nel campionato italiano possono venir fuori altre candidature. Una è legata al francese del Genoa. Piace alla Lazio. Tra Preziosi e Lotito c’è una solida e antica alleanza di mercato. Peraltro il club ligure deve riscattare Sculli. La società biancoceleste vanta dei crediti relativi a Bizzarri e Matuzalem. De Maio può arrivare alla Lazio se partisse almeno uno tra Ciani e Novaretti. Diventerebbe il terzo centrale. Da tenere sotto osservazione le piste spagnole. A gennaio la Lazio aveva seguito Sergio Sanchez, spagnolo del Malaga, 27 anni, scadenza 2015. Decisamente più attraente e costoso il messicano Hector Moreno, 26 anni, centrale della nazionale in evidenza due sere fa al Maracanà. Il suo contratto scade nel 2016. E’ un leader vero, duro e cattivo in marcatura. Ha giocato in Olanda con l’Az Alkmaar prima di esplodere nella Liga con l’Espanyol. Il suo cartellino è valutato 7 milioni. Sarebbero soldi spesi benissimo. (Corriere dello Sport)

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