Lazio, Pioli è sempre più vicino.

Lazio, Pioli è sempre più vicino.

Tutte le strade portano a Pioli, il grande favorito, sempre più vicino alla panchina della Lazio. Lo dicono i segnali, la logica, l’eliminazione, uno dopo l’altro, dei possibili concorrenti. E’ anche il candidato suggerito da Reja, che diventerebbe il suo predecessore e della cui esperienza, in qualche modo, la società…

Tutte le strade portano a Pioli, il grande favorito, sempre più vicino alla panchina della Lazio. Lo dicono i segnali, la logica, l’eliminazione, uno dopo l’altro, dei possibili concorrenti. E’ anche il candidato suggerito da Reja, che diventerebbe il suo predecessore e della cui esperienza, in qualche modo, la società biancoceleste proverà a farne tesoro. «Saprete tutto a fine settimana» ha spiegato Lotito al Foro Italico, dove era intervenuto per il centenario del Coni. Si è preso un margine di tempo per tirare le conclusioni e forse concedersi un ultimo giro d’orizzonte. Incontrerà di nuovo Edy Reja, a cui è legato da un sentimento di profonda stima umana e professionale. Può darsi che abbia intenzione di sondare e confrontarsi con Walter Zenga, appena entrato in volata. E magari qualche giorno potrebbe servire a capire le riflessioni di Max Allegri, il grande colpo su cui il ds Tare ha lavorato sotto traccia. «Non ho ancora deciso il mio futuro» ha risposto domenica sera l’ex tecnico del Milan a una precisa domanda sul corteggiamento della Lazio. Il no della scorsa settimana si è trasformato in un forse? Di sicuro la società biancoceleste ha mosso i suoi passi ed è altrettanto vero che non si sono intraviste le condizioni per realizzare il matrimonio, non solo per i parametri economici (triennale da 2 milioni netti a stagione) e il nodo dello staff (tre collaboratori), ma anche per le incertezze dimostrate a sposare il progetto. A Formello ci vuole uno pronto ad accettare la sfida, a lanciarsi con entusiasmo nell’avventura.

Profilo. La Lazio sta cercando un allenatore sicuro e che abbia una determinazione sufficiente. Sarà una stagione complicata, il piano prevede l’allestimento di una rosa per rientrare in Europa League, l’impegno per il riscatto di Candreva e le prime manovre di mercato lo dimostrano, ma non si potrà trascurare il bilancio. Si parte dal nono posto. Chi parla subito di Champions o di colpi per convincere Allegri vive fuori dalla realtà, per quanto la gente laziale chieda di tornare a divertirsi per ripopolare l’Olimpico e Lotito sia chiamato a invertire il trend. Lo farà a modo suo, forzando ma non stravolgendo una politica attentissima ai conti.

Libero. Inzaghi ha perso quota, Reja è l’usato garantito, Zenga ha personalità e tutte le caratteristiche per guidare la Lazio, a cui era stato vicinissimo nel 2009. Il grande favorito resta Stefano Pioli. Ha appena risolto il contratto con il Bologna, non lo avrebbe fatto in mancanza di certezze. E’ stato un buon difensore, ha 49 anni e ha già allenato a lungo. E’ una persona seria e conta nel rapporto con Lotito. che ha bisogno di stimare il suo allenatore anche fuori dal campo. E’ un buon tecnico, a Bologna e in altre piazze ha dimostrato di saper reggere la pressione. Risponde all’identikit disegnato da Lotito. (Corriere dello Sport)

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