Lazio senza soldi: a gennaio può partire un big

Lazio senza soldi: a gennaio può partire un big

ROMA – Obiettivo pareggio di bilancio: a gennaio può partire un big. I dati di chiusura della trimestrale (meno 5,41 milioni) non dicono tutto, ma fotografano la tendenza a venti giorni dall’apertura del mercato: la cifra è data dalla differenza tra costi di gestione e ricavi, forbice destinata ad allargarsi…

ROMA – Obiettivo pareggio di bilancio: a gennaio può partire un big. I dati di chiusura della trimestrale (meno 5,41 milioni) non dicono tutto, ma fotografano la tendenza a venti giorni dall’apertura del mercato: la cifra è data dalla differenza tra costi di gestione e ricavi, forbice destinata ad allargarsi a causa degli stipendi degli «esuberi» rimasti a Formello l’estate scorsa, e nonostante la politica di riduzione monte ingaggi. La stessa estate che ha visto Lotito protagonista di un investimento di circa 20 milioni in giocatori. Il problema nasce proprio dalle risorse di cui la Lazio non è riuscita a liberarsi ad agosto e che difficilmente riuscirà a piazzare a gennaio. Ciani è un paradigma: se la Lazio non ce l’ha fatta a venderlo quando stava bene, come può cederlo adesso con un infortunio importante che lo terrà fuori almeno due mesi? Ederson, Novaretti, Pereirinha, Konko, il ragionamento calza un po’ per tutti quelli battezzati fuori dal progetto. Forse Gonzalez, che ha espresso il desiderio di giocare («alla Lazio o altrove»), è l’unico piazzabile, ma il suo cartellino non potrà da solo rimettere a posto i conti per seguire il trend che da dieci anni consegna il bilancio finale in perfetto equilibrio. «A gennaio valuteremo le necessità, ma c’è un fair play da rispettare…», così Lotito a metà ottobre. Appunto.

 

 

Ergo, per rimettere in ordine i conti a gennaio toccherà fare un sacrificio, forse eccellente. Radu che piace alle milanesi? Oppure Lulic che non ha ancora trovato la sintonia sul rinnovo? O magari Onazi che ha appena rinnovato ma che ha un ottimo mercato in Premier e Bundesliga? O forse Keita che, tramite l’agente, aveva fissato per questo periodo la resa dei conti? Il metodo è lo stesso che a gennaio scorso ha indotto la cessione di Hernanes all’Inter. Funziona, ma impedisce la crescita. Certo, una compensazione tecnica è necessaria, vari reparti sono in sofferenza e Pioli ha chiesto aiuto. Ma gli eventuali acquisti dovranno avere un impatto zero sul bilancio. Quindi o svincolati, oppure largo ai giovani. Il che non comporta necessariamente un disvalore tecnico, pure Pogba è arrivato alla Juve a parametro zero. La cosa certa è che servono giocatori validi e fisicamente affidabili. Soprattutto in difesa, dove ieri si è registrato l’ennesimo preoccupante (e sospetto) problema muscolare: Radu si è fermato, oggi effettuerà delle visite e si capirà se è un semplice affaticamento, ma il rumeno è virtualmente in dubbio per l’Atalanta. E Pioli potrebbe dover schierare la decima difesa diversa in appena 15 giornate. Uno stato d’emergenza continua che è stato oggetto di una maxi riunione a Formello il primo dicembre e che sarà tema del prossimo summit generale subito dopo l’ultima gara dell’anno, contro l’Inter il 21 dicembre. (Corriere della Sera)

Cittaceleste.it

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