#MERCATO – Lotito, adesso però devi muoverti!

#MERCATO – Lotito, adesso però devi muoverti!

ROMA – L’anno zero è diventato l’anno Champions, in questo Lotito è maestro. L’anno Champions deve restare tale, in questo Lotito deve migliorare. Vinca la sfida. I sogni s’accendono senza spegnere la memoria. La Lazio lotitiana s’è segnalata alternando stagioni d’oro e incolore. Dopo ogni tonfo c’è stata una risalita,…

ROMA – L’anno zero è diventato l’anno Champions, in questo Lotito è maestro. L’anno Champions deve restare tale, in questo Lotito deve migliorare. Vinca la sfida. I sogni s’accendono senza spegnere la memoria. La Lazio lotitiana s’è segnalata alternando stagioni d’oro e incolore. Dopo ogni tonfo c’è stata una risalita, dopo ogni fallimento c’è stata una ricostruzione, sono state azzeccate le mosse, son stati indovinati gli acquisti. Dopo ogni sommossa dei tifosi c’è stata una risposta della società. Ma a successi ottenuti spesso è mancata la continuità. La morale è questa: da una Lazio arrivata terza o… quasi seconda, da una Lazio proiettata verso Supercoppa Italiana e preliminare di Champions è lecito aspettarsi un mercato di qualità, più rapido. La partenza è stata lenta anche per motivi extracalcistici, la riflessione resta. Le strategie sono chiare, dicono da Formello. Arriveranno 3-4 acquisti, il numero dei rinforzi dipenderà pure dalle cessioni. Le priorità sono un attaccante esterno, una mezzala, un cursore di fascia sinistra. L’incertezza sugli obiettivi è legata anche al fatto che vengono tenuti nascosti. La Lazio, un anno fa, aveva già in organico Djordjevic e s’era rivolta al mercato italiano acquistando Parolo e Basta. Era stato riscattato Candreva ed era stato riportato a casa Cataldi. Infuriava la contestazione, lo stadio s’era svuotato, Lotito era con le spalle al muro. Oggi si respira un’aria diversa, il progetto Pioli vale come base solidissima, lo spogliatoio ha dimostrato di saper marciare come un solo uomo, non per questo bisogna abbassare la guardia. Ricapitolando: si parte con 3 acquisti (più Mauricio) già chiusi tra gennaio e maggio, è la prima volta che accade.

 

 

 

I nuovi volti della rosa 2015-16 sono sempre gli stessi ossia Hoedt, Patric e Morrison (riabilitato dopo essere stato ad un passo dal taglio). Serve di più e di più sarà fatto, vogliamo sperarlo e crederlo. L’organico va consolidato, servono acquisti di livello, servono uomini da aggiungere a big del calibro di Biglia, Felipe Anderson e Candreva. Vanno sciolti i nodi relativi ai rinnovi di Marchetti (più vicino alla Lazio), Radu (sempre in bilico) e Mauri prima della partenza per il ritiro di Auronzo (9 luglio). Vanno chiarite le posizioni di Lulic e Keita, sono in bilico per motivi contrattuali e tecnici, partiranno se arriveranno offerte concrete. E se andranno via dovranno essere rimpiazzati. Calma, non siamo tornati indietro di un anno, le previsioni restano ottimistiche, la società ha più ambizione e quando vuole opera benissimo. Non c’è nessuno dei big sul mercato: Felipe Anderson è stato blindato, De Vrij rimarrà, si riconoscerà un contratto d’oro a Biglia e si lotterà per trattenerlo. Certi appunti sono costruttivi, non vanno letti come critiche. Acquisti, scambi e baratti dell’ultima ora non sono però più consigliabili. La Lazio ragioni già in ottica Champions. Un occhio al bilancio sarà dato sempre dal club. La qualificazione ai gironi garantirebbe un bonus di 40 milioni, ma la certezza di intascarlo si avrà soltanto il 25 agosto. Il preliminare si supera con una squadra rinforzata. E’ bene arrivare a quel punto pronti, con l’idea di centrare un ultimo grande colpo. Lotito assicura: «L’impegno nel migliorare la rosa è fuori discussione, sarà una Lazio all’altezza delle sfide». E sfida sia. (Corriere dello Sport)

Cittaceleste.it

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