#MERCATOLIVE – Milinkovic conferma tutto: “A Roma lunedì e poi parto per Shanghai! La Lazio mi ha pagato tanto… forse troppo!” – GUARDA TUTTE LE SUE GIOCATE / VIDEO

#MERCATOLIVE – Milinkovic conferma tutto: “A Roma lunedì e poi parto per Shanghai! La Lazio mi ha pagato tanto… forse troppo!” – GUARDA TUTTE LE SUE GIOCATE / VIDEO

AGGIORNAMENTO ORE 11.10 – Tutte le indiscrezioni lanciate ieri da Cittaceleste, confermate e riconfermate da Milinkovic. Che parlando a VoetbalNieuws.be svela anche qualche altro particolare. “Sono davvero felice del mio trasferimento alla Lazio – dice – il club ha messo sul tavolo una somma molto alta, forse troppo. Se non…

AGGIORNAMENTO ORE 11.10 – Tutte le indiscrezioni lanciate ieri da Cittaceleste, confermate e riconfermate da Milinkovic. Che parlando a VoetbalNieuws.be svela anche qualche altro particolare. “Sono davvero felice del mio trasferimento alla Lazio – dice – il club ha messo sul tavolo una somma molto alta, forse troppo. Se non fossi diventato Campione del mondo con la Serbia i prezzo non sarebbe stato così elevato. Comunque, oggi mi sono recato all’ambasciata cinese per il visto. Lunedì sarò a Roma per le visite medicge e per firmare il contratto. Poi partirò per Shanghai”.

ROMA – E’ fatta. Sergej Milinkovic Savic, centrocampista e campione del mondo under 20 con la Serbia, è un nuovo acquisto della Lazio. Accordo definito e chiuso nella notte con il Genk. Il giocatore si trova ancora a Bruxelles, dove è rimasto Armando Calveri, il segretario generale, inviato in gran segreto dalla società tre giorni fa in Belgio nella fase caldissima della trattativa. Lotito conduceva da Villa San Sebastiano, Tare – scrive il Corriere dello Sport – aveva seguito la Lazio in Germania e poche ore dopo il suo rientro a Roma ha compiuto un blitz a Genk, nella serata di giovedì, per gli ultimi dettagli e le firme sui contratti. Da Bruxelles è rientrato ieri all’ora di pranzo e in serata è ripartito da Fiumicino per Shanghai. L’operazione è chiusa ma non ancora ufficiale. Milinkovic sbarcherà a Roma lunedì, poi si dovrà sottoporre alle visite mediche..Vent’anni fatti a febbraio, Sergej Milinkovic è uno dei talenti che si sono messi in luce nelle Nazionali giovanili serbe, di cui è stato grande protagonista dal 2013 a oggi. Centrocampista duttile, longilineo ben strutturato fisicamente (è alto 1,93 per 82 chili), ha bruciato letteralmente le tappe nonostante la giovane età. Con la Serbia, per dire, ha debuttato due stagioni fa nella Under 18 passando dopo tre sole presenze direttamente alla Under 19 dove ha collezionato 14 gettoni e 4 reti. Stesso discorso nella stagione successiva: debutto nella Under 20 (11 presenze e 1 rete) e promozione immediata nella Under 21 con la cui maglia ha giocato due partite al ritorno dalla Nuova Zelanda, dove la Serbia ha vinto tra gli applausi il Mondiale Under 20. Nel palmares di Milinkovic figurano anche l’oro conquistato agli Europei con la Under 19 nel 2013 in Lituania e il bronzo con la stessa formazione nel 2014 in Ungheria.

FAMIGLIA – Sergej viene da una famiglia di sportivi. Suo padre Nikola è stato un buon giocatore professionista con una carriera vissuta in gran parte in Spagna. Proprio a Lleida, città aragonese non lontana da Saragozza, è nato infatti Sergej il 27 febbraio del ’95. Anche il fratello diciottenne, Vanja, sta bruciando le tappe: ha fatto compagnia a Sergej anche nelle Nazionali Under 19 e Under 20 fino alla vittoria nel Mondiale ed è stato acquistato dal Manchester United che lo ha lasciato in prestito al Vojvodina (dove ha già collezionato 17 presenze tra i titolari) ancora per una stagione. E’ un gigante: 2,02 di altezza per 93 chili di peso. Sia Sergej che Vanja sono stati a lungo in bilico tra i due sport che hanno praticato (entrambi con evidente successo) da ragazzini: il calcio, appunto, e il basket. Anche la madre, Milana Savic, è stata infatti un’ottima cestista professionista e il dna familiare ha lasciato quindi ampie tracce nei due ragazzi che anche per testimoniare il passato sportivo dei genitori, portano il cognome di entrambi: Milinkovic-Savic.

SCELTA – La scelta del calcio è apparsa definitiva quando Sergej aveva 13 anni mentre Vanja, di due anni più giovane, lo ha seguito per un processo imitativo. Entrambi sono cresciuti nelle squadre giovanili del Vojvodina a Novi Sad, la città di Vujadin Boskov. Sergej ha percorso tutta la trafila e ha debuttato in prima squadra il 23 novembre del 2013 subentrando a Poletanovic nel corso della partita persa dal Vojvodina contro il Jagodina. Tre mesi più tardi, contro il Donji Srem il debutto da titolare e successivamente, il 6 marzo 2014 contro lo Spartak Subotica, Sergej ha segnato la sua prima rete in campionato, concluso con 16 presenze, 4 reti e un successo nella Coppa di Serbia.

TECNICA – I dettagli sono importanti perché certificano la crescita progressiva del ragazzo, passato al Genk, in Belgio, all’inizio della passata stagione per una cifra a dir poco irrisoria: si parla di 850.000 euro, secondo alcuni, di 400.000 secondo altri. Già in agosto il debutto in prima squadra e a partire da dicembre una presenza da titolare fisso con un totale di 24 presenze e 5 reti. Dal punto di vista tecnico Sergej appare un giocatore completo. Può far valere doti atletiche non indifferenti: la statura lo privilegia ma va tenuta in debita considerazione anche la reattività, grazie a gambe toniche da saltatore. Nel Genk ha occupato tutti i ruoli del centrocampo ma si è espresso al meglio soprattutto quando ha potuto svariare nel settore di sinistra, a elastico con il settore offensivo. In Nazionale ha dimostrato di essere già un leader e di partecipare con disinvoltura a entrambe le fasi del gioco. In zona gol sa essere pericoloso: sono 8 le reti segnate in 37 presenze da professionista, non poche se si considera il ruolo. 

Cittaceleste.it

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