Panchina, si tratta a oltranza: fiato sospeso per Bielsa…

Panchina, si tratta a oltranza: fiato sospeso per Bielsa…

Il tecnico continua a dettare nuove condizioni economiche e tecniche. E c’è il Paraguay in agguato…

ROMA – Non si sa chi sia più “Loco”, fra Lotito e Bielsa è già un’apoteosi di follia. Eppure una volta il presidente biancoceleste avrebbe scongiurato un annuncio di venerdì 17, ieri invece quasi lo invocava. Il suo segretario Calveri era volato a Rosario mercoledì solo per la firma concordata col tecnico, da giovedì notte la tratta a oltranza. Perché Marcelo continua a dettare sempre nuove condizioni. Innanzitutto economiche, al rialzo, una volta saputa la tassazione italiana e forse – dicono in Argentina – ricevuta anche una proposta del Paraguay da 5 milioni. Poi tecniche: Bielsa deve ancora riunire il suo staff da 700mila euro, “liberato” dopo l’addio all’Olimpique. E sembra un’altra scusa: in Cile nominò fra i suoi vice addirittura il titolare di un negozio d’alimentari della provincia di Mendoza – racconta oggiIlMessaggero – che lo pregava di lavorare con lui. Alla Lazio vuole riportare un mental coach come quarto elemento, ma stavolta non sarà Corapi. Nonostante l’intermediazione di quest’ultimo potrebbe forse aiutarlo a trattenere l’”amico” Candreva, sempre più vicino all’Inter. C’è il sì d’Antonio a Mancini, ma l’agente Pastorello media: «Prima devono mettersi d’accordo le società». L’Inter offre 20 milioni (bonus compresi), Lotito spara addirittura 35 per poter chiudere a 25-28.

QUESTE LE AMMISSIONI DELL’AGENTE

ANNUALE –  Serve subito un colpo per battere la diffidenza di Marcelo. Che, per scongiurare brutte sorprese come con Labrune, ha chiesto e ottenuto un solo anno di contratto. A Marsiglia se la ridono perché sottolineano come in realtà la Lazio stia incontrando gli stessi ostacoli, prima della firma francese di Bielsa: anche allora l’Olympique proponeva un biennale, il tecnico voleva firmare per una sola stagione, fece passare un mese senza sé e senza ma. E con una richiesta differente dietro l’altra. Così anche Lotito e Tare adesso (pronto a partire) sono spiazzati e col fiato sospeso. Il segretario biancoceleste Calveri rimarrà anche oggi a Rosario per strappargli l’ultimo inchiostro. Perché poi l’allenatore, utilizzato persino per la candidatura di Moresco alla presidenza del Newell’s, per motivi personali potrebbe non sbarcare a Roma prima di fine giugno. A pochi giorni dal ritiro d’Auronzo, che faccia di bronzo. Intanto il mercato entra nel vivo >>> CONTINUA A LEGGERE

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