SEMPRE PIU’ ADDIO – Candreva saluta con un rigore sbagliato

SEMPRE PIU’ ADDIO – Candreva saluta con un rigore sbagliato

Ha calciato centrale il penalty conquistato da Keita, anche lui finisce sul banco degli imputati

ROMA – Un rigore può decidere tutto: risultato, pagella, futuro. Undici metri che possono regalare gloria o maledizione, undici metri di speranza e di paura per segnare un gol che appare banale ma che banale non è. Antonio Candreva era al rientro e, dopo aver offerto a Djordjevic l’assist del vantaggio mandando in gol il serbo, ha preso la palla per calciare il rigore conquistato da Keita, allo scadere del primo tempo. Un gesto che ha fatto altre volte, l’ultima due giornate fa quando segnò il primo gol contro l’Empoli, proprio dal dischetto. Il rigorista della squadra è lui e tutto è apparso all’insegna della regolarità. Purtroppo, però, questa volta il calciatore della Nazionale ha tirato debolmente e centrale senza spiazzare Viviano, uno specialista nel neutralizzare i penalty. Palla tra le braccia del portiere, che l’ha bloccata senza problemi.

ADDIO – Candreva ha abbassato il capo ed è tornato verso il centrocampo – scrive ilmessaggero – accusando il colpo. Un errore pesante che ha condizionato partita, risultato e la presenza in campo dello stesso calciatore (sostituito con Anderson), perché la Lazio, oltre a questa, ha sprecato una serie infinita di occasioni per chiudere il conto già nel primo tempo. E Candreva, dopo il rigore sbagliato, è salito sul banco degli imputati. Già la gran parte della tifoseria lo criticava prima, figurarsi adesso che la squadra ha perso una partita dominata e gettata al vento. L’esterno, quasi certamente, lascerà la maglia biancoceleste alla fine della stagione, dopo un anno comunque tribolato dove, pur segnando 8 reti, non è riuscito a fare sempre la differenza. Come molti altri suoi compagni. Ma ormai Candreva è diventato il bersaglio di tutte le critiche, deve sempre pagare lui anche per colpe non sue tanto che il divorzio appare inevitabile, un peccato perché in questi anni è stato un punto di forza e qualcuno lo rimpiangerà. A meno che non dovesse concretizzarsi un clamoroso scambio: CONTINUA A LEGGERE

Cittaceleste.it

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