Tare promette una grande Lazio

Tare promette una grande Lazio

L’anima, ci metterà l’anima. E’ la promessa che s’è sentito di fare portando la mano sul cuore in zona mista: «Non devo fare promesse, devo lavorare al meglio. E non devo vendere cose che non sono vere, cerco di svolgere il mio compito, tutti cerchiamo di farlo per il bene…

L’anima, ci metterà l’anima. E’ la promessa che s’è sentito di fare portando la mano sul cuore in zona mista: «Non devo fare promesse, devo lavorare al meglio. E non devo vendere cose che non sono vere, cerco di svolgere il mio compito, tutti cerchiamo di farlo per il bene della Lazio e dei nostri tifosi. Sarò il primo ad essere felice quando la Lazio tornerà ad essere una squadra competitiva e di grande spessore. Sono queste le nostre intenzioni». Igli Tare s’è rimboccato le maniche. Lo attende un compito arduo, i prossimi acquisti dovranno convincere per aiutare a vincere: «Arriveranno 3-4-5 acquisti in base a come si svilupperanno certe situazioni», ha annunciato il diesse. Ha iniziato le missioni di mercato, i blitz all’estero. In settimana è stato in Spagna, ha saltato il match di Genova, ieri era all’Olimpico: «Ho fatto un viaggio per conoscere da vicino i giocatori che fanno parte della nostra lista». Gli acquisti, un minimo di tre e un massimo di cinque, sono progettati. La Lazio dovrà essere costruita grande al di là dell’Europa: «Non è fondamentale per le strategie, non stiamo lottando per la Champions. Sappiamo già dove dobbiamo intervenire, conosciamo il gruppo, sappiamo cosa bisogna fare». E con Reja gli accordi sono chiari. Tare non li ha svelati, ne ha fatto solo riferimento: «Abbiamo dei patti, per le risposte a queste domande chiedo di avere pazienza. L’unica cosa che conta è il finale di campionato, poi vedremo di fare cose buone». Il diesse sa che non si potrà sbagliare nulla: «Spero che il prossimo sia un anno importante, questa squadra sta lavorando per aprire un ciclo e i nuovi acquisti cercheranno di migliorare la qualità. Ci sono annate positive e negative, non posso ancora dire che questa annata è stata negativa perché siamo ancora in lotta per l’Europa, è fondamentale conquistarla per la continuità societaria». Una continuità che altri in passato hanno perso. Il riferimento forse non era casuale, è facile legarlo alla Roma anche se Tare non ne ha mai fatto il nome: «Tante altre squadre, con possibilità più grandi della Lazio, non giocano in Europa da anni, ma di questo si parla raramente». Acquisti e rinnovi, aspettando la risposta di Klose: «Stiamo parlando con tutti, più o meno sappiamo cosa dobbiamo fare. Con Klose abbiamo un rapporto chiaro, sa che la società e la squadra vogliono andare avanti con lui. Stiamo facendo delle valutazioni, al momento opportuno diremo se sarà possibile continuare insieme o no».

 

 

TIFOSI – La vittoria ha ridato speranza:«E’ stata fondamentale per la classifica, certi successi possono valere la svolta. Non abbiamo visto la migliore Lazio, ma un grande spirito sì. Faccio un grande applauso alla squadra. Ci aspettano sette finali, in casa è fondamentale vincere, dobbiamo raggiungere l’Europa per noi e per i tifosi». Tare ha ringraziato la gente presente, spera nel riavvicinamento, ma bisogna volerlo tutti insieme: «Un bell’applauso alla gente che era allo stadio, ci ha sostenuto sino alla fine. L’appoggio dei tifosi è importante, siamo i primi a riconoscerlo, non vogliamo prendere le distanze, vogliamo analizzare qual è il bene per migliorare questa situazione. E ci auguriamo che l’appoggio ci sia sempre. La squadra se lo merita per ciò che è riuscita a fare negli ultimi anni e per i colori che rappresenta. Il bene dev’essere della Lazio, tutti dobbiamo fare un passo in avanti per raggiungerlo».

IL MERCATO – Il mercato del futuro e del passato. Tare è convinto che le scelte ripagheranno: «Non sono deluso da nessuno, sono fiero di questo gruppo, con grande difficoltà sta cercando di lottare sino alla fine. Ci sono tanti giovani, hanno bisogno di tempo, bisogna avere pazienza e le risposte ovviamente dovranno venire dal campo. Felipe Anderson? Chi vive il ragazzo sa che ha qualità fuori dal comune. In Italia non c’è pazienza, allo stesso momento è fondamentale che lui capisca una cosa: il calcio europeo è completamente diverso da quello brasiliano. Io sono molto fiducioso, in futuro sarà una pedina importante». Postiga è un caso a parte: «Quando l’abbiamo acquistato aveva un problema risolvibile in 3-4 giorni. Per un infortunio più grave ha saltato un mese e mezzo. Non l’ho visto giocare, non è giudicabile, di certo ha grandissime qualità. Questo non lo dice Tare, lo dice la sua storia». (Corriere dello Sport)

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy