D’Amico contro tutti: “Non è più la Lazio, è Lotito. Maestrelli avrebbe fallito con Balotelli”

D’Amico contro tutti: “Non è più la Lazio, è Lotito. Maestrelli avrebbe fallito con Balotelli”

Sono passati oramai quarant’anni da quella stagione trionfale, quel 1973/1974 che portò la Lazio sul tetto d’Italia. Tutte dietro l’Aquila di Maestrelli, condottiero del primo Scudetto biancoceleste. Chinaglia, Garlaschelli, Vincenzo d’Amico.L’ex bandiera biancoceleste, non ha certo dimenticato quel fantastico anno in cui fu decisivo per le sorti capitoline. Un mondo…

Sono passati oramai quarant’anni da quella stagione trionfale, quel 1973/1974 che portò la Lazio sul tetto d’Italia. Tutte dietro l’Aquila di Maestrelli, condottiero del primo Scudetto biancoceleste. Chinaglia, Garlaschelli, Vincenzo d’Amico.

L’ex bandiera biancoceleste, non ha certo dimenticato quel fantastico anno in cui fu decisivo per le sorti capitoline. Un mondo diverso, formato da calciatori genio e sregolatezza: “Era una squadra di sbandati e pazzi scatenati. C’era qualcuno che aveva la voglia di sparare a degli oggetti quando si era in ritiro. Usavamo bersagli, anche umani a volte. Chinaglia aveva un fucile Winchester…”.

A ‘Sport Uno’ l’attuale opinionista non ha dubbi riguardo al suo passato: “Sono stato il più grande giocatore di tutti i tempi per il fisico che avevo. Maestrelli era un grande, sapeva come prendere in giro tutti, anche Chinaglia. Senza di lui quella squadra non avrebbe mai vinto. Abbiamo vinto per lui, poi con la sua morte finì tutto”.

I ricordi passati portano felicità al presente. Un presente biancoceleste certamente lontano da quello degli anni ’80. D’Amico parte all’attacco: “Non ha nulla a che vedere con la Lazio. Prima era la Lazio, adesso è Lotito presidente della Lazio. Tanti hanno perso amore e passione per questa società. C’è qualcosa che non va per il verso giusto. Al tifoso manca un giocatore a cui identificarsi”.

Chiusura con i genio e sregolatezza di oggi: “Cassano è un grande, ma ha esagerato rispetto a me. Nessuno era bravo come me. Quando Cassano metterà altre 200 ragazze in lista mi raggiungerà. Comunque sto scherzando. A Balotelli sarebbe servito un Maestrelli come è servito a me, ma credo che anche Maestrelli avrebbe fallito con lui…”.(Goal.com)

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