ESCLUSIVA – Delio Rossi: “Inzaghi è alla ricerca del modulo giusto. Zarate? Vi dico una cosa…”

ESCLUSIVA – Delio Rossi: “Inzaghi è alla ricerca del modulo giusto. Zarate? Vi dico una cosa…”

Il mister: “Lotito ci aveva puntato molto”

rossi

ROMADelio Rossi è intervenuto in diretta a CITTACELESTE TV canale 669 del digitale terrestre: “Io sono un allenatore di calcio e non di moduli. Un allenatore non può prescindere dai moduli, ma la differenza la fanno i calciatori di medio alto livello. Una volta ho battuto la Juventus perchè avevo giocatori giovani e disponibili per battere l’avversario. La paura di andare via non ci credo, ogni allenatore fa il suo lavoro. In Germania c’è più programmazione rispetto all’Italia, prima con il Presidente si pianificava tutto, adesso i tempi sono cambiati. Qui in Italia si vuole tutto e subito. Prima si arrivava in ritiro con la squadra al completo, ora ti trovi ad allenare giocatori pronti ad andare via, ma anche i migliori magari ti arrivano dopo due giornate di campionato. Per mandare in condizione una squadra ci vuole poco, ma serve la disponibilità massima dei giocatori per ottenere dei risultati. Con il Bologna potevo mantenere lo stesso gruppo, ma abbiamo fatto fatica a salire in serie A, quindi abbiamo optato per un’altra soluzione e abbiamo rivoluzionato un po’ la squadra. I professionisti devono essere retribuiti poi ci sono i dilettanti che lo fanno per hobby ed è un altro discorso: se per tre anni guadagni 1000 euro, devi capire che forse è meglio trovare un’altra strada e andare a lavorare. Sono pochi che arrivano in serie A. Zarate? Lotito ci aveva puntato forte, era addirittura troppo coccolato. In ritiro avevo visto che aveva doti importantissime, come tutti i giocatori sudamericani amava giocare con il pallone tra i piedi. E’ un giocatore atipico e particolare, perchè quando gli avversari sono in possesso di palla è un centravanti, mentre in fase di costruzione lui tende ad andare sull’esterno principalmente a sinistra per cercare di calciare con il destro. Il suo problema era quello di essere gestito da troppa gente. Mi è dispiaciuto lasciare la Lazio, potevo dare qualcosa in più. Inzaghi è bravo a gestire il gruppo, vedo che è alla ricerca di un modulo ideale e per questo cambia continuamente, ma a Udine ho visto miglioramenti importanti. Conosce molto bene l’ambiente, si sa far amare dal gruppo. L’ho allenato ed è stato un grande giocatore per questo conosce le dinamiche del calcio“. Intanto Marchetti esce allo scoperto >>> CONTINUA A LEGGERE

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