ESCLUSIVA – Maspero: “Immobile e Belotti devono giocare sempre insieme”

ESCLUSIVA – Maspero: “Immobile e Belotti devono giocare sempre insieme”

Su Inzaghi: “Sta facendo bene, giusto puntare su allenatori giovani”

ROMARiccardo Maspero ha parlato a Cittaceleste TV – canale 669 del digitale terrestre a Roma e nel Lazio e su cittaceleste.tv in streaming – del momento del Torino, prossimo avversario della Lazio in campionato: “Il Torino potrebbe essere pericoloso anche per la Juventus nella partita secca è molto in forma. Mihajlovic riesce sempre a dare la sua impronta alla squadra. Gli episodi possono condizionare l’andamento di un allenatore. L’anno scorso il signor Mihajlovic ha fatto esordire Donnarumma che ora per il Milan rappresenta un valore inestimabile. Un allenatore non può essere giudicato solo dal risultato, ma anche dalla bravura nel valorizzare i giovani. Cairo è stato molto criticato all’inizio, ora si è avvalso di collaboratori validi come Petrachi che ha costruito un’ottima squadra. Il Direttore segue molto i giocatori è arrivato il momento per il Torino di lottare per tornare in Europa, ma tutto dipende da quanto Cairo vuole spendere. Ho vissuto anche a Firenze con i Della Valle, siamo partiti dalla C2 e siamo tornati in serie A, ma per competere con il Manchester tutti gli anni c’è bisogno di comprare giocatori validi che costano molto. Per fare la Champions ci servono tanti soldi. Ventura può far convivere Immobile e Belotti. Sono due ragazzi generosi che lottano e corrono. Quando hai due giocatori che hanno voglia di fare la partita è giusto farli giocare insieme. Hanno grande entusiasmo e voglia, non sono più promesse ma giocatori veri. Simone Inzaghi lo vedo molto bene, l’ho seguito lo scorso anno in Primavera: è molto preparato e lavora bene. Sono contento che allenatori giovani come lui possano allenare. A Coverciano stanno uscendo allenatori bravi che sanno allenare. Ci sono allenatori che pensano a salvare la loro panchina: sere un gioco più offensivo, non dico alla Zeman. Inzaghi ha una società importante alle spalle che gli permetteranno di fare bene. Lo scavetto del rigore della Juve? Ti racconto era un derby troppo importante per noi. Dopo trenta minuti eravamo sotto 3 a 0. Nell’intervallo ci siamo guardati in faccia con Camolese e siamo entrati più pimpanti e abbiamo recuperato. Quella partita doveva finire in parità. Io ho pensato di dare fastidio a chi tira il rigore e da rigorista so che ti serve un terreno piatto. Salas ha messo il pallone proprio sulla buca e ha fatto meta: conservo ancora quel pallone. Con Salas non ne parlavo più ma con Lippi e Pessotto, che vivevano nel mio condominio, ne parlavamo spesso e ci facevamo sempre due risate. Il cucchiaio? Non l’ho mai usato per fare gol su calcio di rigore. I numeri 10? Ce ne sono pochi adesso, ma tutto dipende dall’atteggiamento tattico del mister. I numeri 10 sono quelli che, alle prime difficoltà, il mister toglie: da noi ci si aspetta sempre la giocata che possa spostare gli equilibri della gara. Il numero 10 deve essere un cane sciolto. La Lazio deve temere il collettivo del Torino che gioca molto bene nell’insieme, sarà una partita molto difficile per la squadra di Inzaghi. Dall’altra parte il Torino deve temere l’organizzazione di gioco della Lazio che è molto efficace”. Intanto il mercato entra nel vivo >>> CONTINUA A LEGGERE

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