Federsupporter dice SI a nuovi stadi e dice NO a nuove “MANI SULLA CITTA’ ”

Federsupporter dice SI a nuovi stadi e dice NO a nuove “MANI SULLA CITTA’ ”

La nota di Federsupporter

Con Comunicato del 10 maggio scorso ( cfr. www.federsupporter.it), si dava notizia della presentazione a numerosi Parlamentari e Gruppi parlamentari, in maniera trasversale, da parte di Federsupporter di una serie di proposte di emendamenti all’art. 62 del Decreto Legge n. 50/2017 ( Costruzione di nuovi impianti sportivi) , volti a scongiurare un nuovo, diffuso ed intenso “ sacco” del territorio, con il pretesto e la copertura della realizzazione di nuovi impianti sportivi.

Ciò premesso, si dà notizia ora  della presentazione, in sede di V Commissione permanente della Camera ( Bilancio, Tesoro e Programmazione), di numerosi dei suddetti emendamenti, in particolare di quelli che prevedono la conferma, già contenuta nel testo dell’art.1, comma 304, lettera a), della Legge n. 147/2013, dell’esclusione della realizzazione di nuovi complessi di edilizia residenziale.

Si esprimono, quindi, con l’auspicio che i suddetti emendamenti vengano definitivamente approvati in sede di conversione in legge del Decreto, legittima soddisfazione e legittimo orgoglio per l’efficacia e l’efficienza dell’iniziativa tempestivamente assunta e portata avanti da Federsupporter, a tutela, non solo  dei tifosi come tali, evitandosi che ne venga strumentalizzata la passione ad altri, non nobili scopi, ma anche, anzi soprattutto, quali cittadini.

Nel contempo, si sottolinea, con rammarico, l’assordante silenzio e la mancanza, almeno finora, di iniziative concrete da parte di tutti quei soggetti che, pure, avevano dichiarato a parole la loro netta contrarietà al testo del citato art. 62.

Silenzio e mancanza incoerenti e che renderebbero assolutamente sterili ed ingiustificabili future recriminazioni a “ babbo morto” e a “ buoi scappati dalla stalla” nei confronti di una norma  che si è fatto nulla o ben poco per modificare quando si era in tempo e nelle condizioni per poterlo fare.

Il Presidente

Alfredo Parisi

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