Federsupporter, Stadio per la Roma: no a scorciatoie

Federsupporter, Stadio per la Roma: no a scorciatoie

Lo Stadio per la Roma a Tor di Valle : la Conferenza di servizi dice NO alle scorciatoie e SI alla legalità .

(Avv. Massimo Rossetti, Responsabile dell’Area Giuridico-Legale)

Si è tenuta oggi, 3 marzo, la sesta riunione della Conferenza di servizi decisoria relativa all’impianto in oggetto, cui ho partecipato, come alle precedenti, in rappresentanza di Federsupporter.

La Conferenza ha esaminato la richiesta della proponente Eurnova di una nuova sospensione di trenta giorni del termine finale di conclusione dei lavori della Conferenza stessa che, il 31 gennaio scorso, aveva accolto una precedente richiesta di sospensione avanzata dal Comune di Roma: sospensione per cui il termine conclusivo della Conferenza scadeva oggi 3 marzo.

La nuova richiesta di sospensione perseguiva lo scopo di dare tempo all’Amministrazione capitolina per ridefinire il pubblico interesse del Progetto, determinato con la Deliberazione n. 132 del 22 dicembre 2014 dalla precedente Amministrazione.

Quanto sopra in conformità ai contenuti dell’accordo intervenuto il 24 febbraio scorso tra la suddetta Amministrazione, Eurnova e AS Roma che, secondo quanto riportato da organi di informazione ma ancora non ufficialmente noto mediante atti aventi natura e valenza di atti amministrativi, prevederebbe una sostanziale ridefinizione del Progetto.

Quest’ultima che si incentrerebbe sulla riduzione del 60% della cubatura del così detto “ Business Park” con contestuale rinuncia alla realizzazione di opere di pubblica utilità, opere contemplate dalla Deliberazione n. 132, quali condizioni necessarie il cui venir meno, anche di una sola di esse, caduca ex tunc il Progetto stesso del requisito del pubblico interesse, nonché sulla non realizzazione di tre grattacieli alti più di 200 metri.

Ciò, ferma restando la necessità di procedere ad una variante del vigente Piano Regolatore Generale, poiché le modifiche annunciate comportano, comunque, l’utilizzazione di una superficie edificabile superiore a quella massima consentita da tale Piano.

La richiesta di nuova sospensione era, quindi, come detto, chiaramente finalizzata a guadagnare tempo, dimodochè l’Assemblea capitolina avesse potuto ridefinire il Progetto nei termini di cui sopra per,poi, essere il sostanzialmente nuovo Progetto approvato in sede dell’attuale Conferenza.

Alla richiesta di nuova sospensione Federsupporter si è opposta, nel contesto di più ampie ed analitiche Osservazioni formulate il 2 marzo scorso alla Conferenza e che saranno quanto prima pubblicate sul sito www.federsuppoirter.it, essenzialmente per il motivo che una nuova sospensione non sarebbe stata legittima, in quanto, ai sensi dell’art. 2, comma 7, della Legge n. 241/1990 sul procedimento amministrativo, la sospensione può essere richiesta ed ottenuta una sola volta e per un periodo non superiore a trenta giorni.

Inoltre, nelle richiamate Osservazioni, Federsupporter ha evidenziato che non è possibile e legittimo deliberare in sede di attuale Conferenza di servizi su un Progetto sostanzialmente diverso da quello ad essa pervenuto ed oggetto di esame e valutazione.

Federsupporter ha, invece, prospettato, anche a voce nel corso della riunione odierna della Conferenza, che o il Comune annulla d’ufficio in autotutela la Deliberazione n.132, deliberando sul nuovo Progetto ad esso presentato in conformità all’accordo raggiunto il 24 febbraio scorso con il proponente, sottoponendolo poi all’esame ed alla deliberazione conclusiva di una nuova Conferenza di servizi, oppure delibera una variante sostanziale al Progetto scaturito dalla suddetta Deliberazione, dovendo, anche in questo caso, però, sottoporre, comunque, la variante all’esame ed alla valutazione di una nuova Conferenza di servizi.

In entrambi i casi, infatti, così come sancito da una consolidata e costante giurisprudenza del Consiglio di Stato, è necessaria una speculare e pedissequa identità di svolgimento procedimentale: vale a dire l’indizione di una nuova Conferenza di servizi.

Cosa, d’altronde, del tutto logica, se si pensa che tutti i pareri e le valutazioni sinora provenienti dalle Amministrazioni coinvolte nella presente Conferenza di servizi si basano sul Progetto derivante dalla Deliberazione n. 132, dimodochè tali pareri e valutazioni non potrebbero essere legittimamente e validamente utilizzati con riferimento ad un Progetto sostanzialmente nuovo e diverso.

Contro tale impostazione si sono pronunciati i rappresentanti di Eurnova che hanno insistito per l’accoglimento di una nuova richiesta di sospensione.

Hanno, invece, aderito all’impostazione di Federsupporter tutti gli altri soggetti esponenziali, a vario titolo, dei diritti collettivi e degli interessi diffusi dei cittadini intervenuti alla riunione.

La Presidente della Conferenza, dopo un intervallo per decidere di circa due ore, ha annunciato il respingimento della richiesta di Eurnova, motivata con quanto osservato da Federsupporter e, cioè, l’impossibilità e l’illegittimità di accordare una nuova sospensione, dopo quella già accordata al Comune di Roma il 31 gennaio scorso.

Non solo, ma la stessa Presidente ha precisato, su mia domanda e sollecitazione, che i pareri finora espressi, attraverso i rispettivi rappresentanti unici, dalle Amministrazioni coinvolte restano cristallizzati alla data del 3 marzo corrente.

Fermo restando poiché tali pareri sono tutti di dissenso costruttivo, ad eccezione di quello dello Stato, cioè con un dissenso che può trasformarsi in consenso ove attuate tutte le condizioni in essi previste, la Determinazione conclusiva della Conferenza non potrebbe che essere, a mio avviso, negativa.

Poiché, però, come si è appreso da una lettera di ieri 2 marzo del Sindaco al Presidente della Regione, il Comune ha confermato l’intenzione di procedere ad una ridefinizione del pubblico interesse deciso con la Deliberazione n.132 ed a cambiamenti sostanziali del Progetto scaturito da tale Deliberazione, la Presidente della Conferenza si è giustamente riservata di esprimere una Determinazione definitiva, solo dopo aver conosciuto l’esito finale della ridefinizione e dei cambiamenti suddetti.

Ne consegue che tale Determinazione finale sarà presa entro il 5 aprile prossimo, data di scadenza del termine del procedimento avviato ai sensi della Legge n. 147/2013 e da quest’ultima stabilito.

Va da sè che, qualora, come sembra, il Comune pervenga ad una ridefinizione del pubblico interesse ed a sostanziali variazioni del Progetto ex Deliberazione n. 132, si dovrà procedere ad una rinnovazione del procedimento mediante una nuova Conferenza di servizi.

Aggiungasi che sussiste anche il problema derivante dall’apertura della procedura di vincolo sull’ippodromo di Tor di Valle recentemente avviata dalla Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio del Comune di Roma.

Procedura che dovrà esaurirsi entro 120 giorni dall’apertura ( 17 febbraio scorso) e che potrà portare ad una decisione di approvazione del vincolo o di respingimento o di modificazione dello stesso.

Nel frattempo, però, così come prevede la legge, l’Ippodromo non potrà essere toccato né potranno essere approvati strumenti urbanistici che ne stabiliscano l’eliminazione o la modifica.

Per concludere, è con , credo, legittima soddisfazione e legittimo orgoglio, che Federsupporter può guardare all’esito che si è avuto oggi, contrariamente a tutte le aspettative e anticipazioni pressoché unanimi degli organi di informazione.

Soddisfazione e orgoglio legittimati dal fatto che gli interventi, le posizioni, finora espressi e rappresentati dall’Associazione, sono stati, evidentemente, non solo condivisi e fatti propri dagli altri soggetti esponenziali intervenuti alla Conferenza, ma anche ritenuti fondati ed ineccepibili sul piano giuridico da parte della Conferenza medesima.

Infine, Federsupporter ribadisce che le società di calcio ed i loro tifosi hanno tutto il diritto di fruire di impianti moderni, confortevoli e redditizi, ma che si è sempre opposta e si opporrà, invece, ad ogni iniziativa che, strumentalizzando la passione dei tifosi, anche mediante sapienti campagne di stampa, volte, più che a informare, a confondere e fuorviare, si propongano, solo o prevalentemente, altri scopi, meramente speculativi, cercando di violare, aggirare o eludere norme di legge procedimentali e sostanziali.

Avv. Massimo Rossetti

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