FINALE PRIMAVERA – La Lazio ritrova Tounkara ma senza il 45 sulle spalle

FINALE PRIMAVERA – La Lazio ritrova Tounkara ma senza il 45 sulle spalle

Mamadou Tounkara sta diventando grande. Già che non vive più nel centro sportivo di Formello ma in una casa poco distante, significa che i doveri aumentano. Ma sta diventando grande anche perché, il prossimo anno, per la Primavera sarà un fuoriquota: di squadre di Serie B pronte ad accoglierlo già…

Mamadou Tounkara sta diventando grande. Già che non vive più nel centro sportivo di Formello ma in una casa poco distante, significa che i doveri aumentano. Ma sta diventando grande anche perché, il prossimo anno, per la Primavera sarà un fuoriquota: di squadre di Serie B pronte ad accoglierlo già ce ne sono diverse, in cima alla lista la Salernitana di Lotito (se sarà promossa) e il Latina (se si salverà). Prima, però, c’è da prendere una rivincita contro il destino e contro quel ginocchio che nell’ultimo anno lo ha tormentato: due mesi di stop nel 2014 (che gli fecero saltare il Viareggio, la finale di andata di Coppa Italia e che non lo fecero arrivare al 100% in quella di ritorno), altri due in questo inizio di 2015, che lo hanno tenuto fuori dal campo non impedendogli però di festeggiare (in borghese) il derby vinto a Trigoria dai compagni con un selfie alla Totti.

DUE ANNI DOPO

La Roma, stavolta, può batterla da protagonista, anche perché il rodaggio dura ormai da qualche settimana: nel derby, Tounkara non segna dal 21 aprile 2013, quando giocava ancora negli Allievi Nazionali e, al Gentili, fece una doppietta a Marchegiani, lo stesso portiere che si troverà di fronte domani pomeriggio. In campo, tanti ’96 che ci saranno anche all’Olimpico: per molti, sarà una prima volta, lui è sicuramente più abituato. Non solo per le tante panchine, ma anche per una Supercoppa Primavera persa nel settembre 2013 contro la Juventus e, soprattutto, per l’esordio in prima squadra nell’ultima giornata dello scorso campionato, contro il Bologna. Quei dieci, sono gli unici minuti in Serie A, a cui se n’è aggiunto un altro, quest’anno, in Coppa Italia contro il Torino: poco, per uno a cui la Lazio aveva disegnato lo stesso percorso di Keita. 

EX BALOTELLI

La sfortuna, però, ha voluto che negli stessi giorni dell’infortunio di Djordjevic, sia arrivato anche quello di Mamadou: è tornato Perea e per Tounkara non c’è stato mai spazio neppure nella lista dei convocati di Pioli. Che nonostante lo abbia considerato poco, lo conosce bene: nel precampionato, Tounkara segnava più degli attaccanti che avrebbe avuto a disposizione durante la stagione (il gol di Lisbona fu un capolavoro). Prima di scoprire le sue qualità, Pioli sapeva forse solo che era soprannominato il “piccolo Balotelli” perché il suo idolo è SuperMario tanto da farsi disegnare, un giorno, il numero 45 in testa dal barbiere. Quest’anno, nell’elenco della Lega, Tounkara ha il 78: avrebbe voluto tenere il numero di Balotelli, la Lazio ha detto no.

(fonte:gazzetta.it)

Cittaceleste.it

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