GIOVANISSIMI PROVINCIALI / Per i ragazzi di Menasci superata quota 100 gol

GIOVANISSIMI PROVINCIALI / Per i ragazzi di Menasci superata quota 100 gol

Alla 17^ giornata di campionato prosegue l’imbattibilità dei Giovanissimi Provinciali di Mario Menasci. Tra le mura amiche del ‘Melli’ la Lazio batte l’ostico Pomezia per 4 a 0 grazie alla doppietta di Ramazzotti ed ai gol di Bonis e Pesciallo, i biancocelesti conquistano altri tre punti e continuano a guardare tutti dall’alto

Menasci

Dopo le due settimane , riporta il sito ufficiale della Lazio, di stop a causa della sosta invernale, riprendono i campionati Regionali e Provinciali ed i giovani aquilotti tornano in campo premendo il piede sull’acceleratore.

Alla 17^ giornata di campionato prosegue l’imbattibilità dei Giovanissimi Provinciali di Mario Menasci. Tra le mura amiche del ‘Melli’ la Lazio batte l’ostico Pomezia per 4 a 0 grazie alla doppietta di Ramazzotti ed ai gol di Bonis e Pesciallo, i biancocelesti conquistano altri tre punti e continuano a guardare tutti dall’alto. Per i giovani aquilotti classe 2002 e 2003 sono arrivate ben16 vittorie in altrettante sfide giocate (una è di riposo) e vantano di essere la miglior difesa, ma soprattutto il miglior attacco avendo superato la quota delle 100 reti siglate, infatti sono ben 102 i gol realizzati in totale dalle giovani aquile classe 2002 e 2003.

Al termine della sfida contro il Pomezia, il tecnico Mario Menasci ai microfoni di Lazio Style Radio 89,3 si è dichiarato più che soddisfatto dei propri ragazzi:

“E’ stata una partita complessa perché il Pomezia è un avversario di buon livello. All’andata abbiamo vinto 1-0 su calcio di rigore soffrendo molto, ma siamo stati agevolati anche dal fatto che loro avevano subito un’espulsione. Al ritorno siamo stati bravi a sbloccarla velocemente con una grande azione corale. Abbiamo avuto continuità nell’arco della gara nello sviluppare i principi di gioco sui quali stiamo lavorando e mi sembra che i ragazzi li stiano assimilando bene. Sono contento di come leggiamo le situazioni di gioco soprattutto in fase di possesso palla e questo fa sì che i ragazzi si possano divertire, possano giocare insieme e possano avere la possibilità di creare le occasioni da gol e concretizzarle. I numeri parlano chiaro soprattutto per i ragazzi e son felice per loro perché si stanno meritando tutto quello che stanno ottenendo anche perché giochiamo spesso sotto età addirittura di due anni, invece per quanto mi riguarda penso che questi numeri non siano casuali. Vedere giocatori più piccoli salire di categoria rispecchia in pieno quella che è la nuova mentalità del Settore Giovanile della Lazio,ed è un grande salto di qualità. I giocatori non trovano difficoltà nel cambiare gruppo, anche in base alle necessità, perché tutti portano avanti la stessa tipologia di lavoro e di pensiero. Il nostro obiettivo? Sicuramente è cercare di migliorarci sempre e cercare di creare giocatori in grado di disputare i campionati nazionali per le prossime stagioni e trasmettere la mentalità giusta che li possa rendere in grado di rimanere il più a lungo possibile nel nostro Settore Giovanile.”

Tommaso Di Fusco, l’estremo difensore classe 2003 è uno dei più piccoli della squadra di mister Menasci, al termine della sfida contro il Pomezia anche lui si è fermato ai microfoni di Lazio Style Radio:

“E’ stata una partita difficile, all’andata avevamo vinto solamente 1-0 su rigore, il ritorno è stato differente abbiamo battuto gli avversari 4-0 ed è stata una bella emozione perché il Pomezia era ostico. In questa partita non ho subito gol, certo è che se si vince anche subendo gol non fa molta differenza, ma è sempre meglio lasciare la porta inviolata.”

Dopo tre lunghi mesi di stop a causa di un infortunio, ritorna in campo Alessio Soddu:

“Sono molto contento di questo rientro ed ora che sono tornato darò il 100% e spero di aiutare nel giusto modo la squadra. Sono entrato solamente nella ripresa, ma è normale essendo appena rientrato dall’infortunio, è dura all’inizio ma ce la metterò tutta. Questa vittoria è stata molto importante, cercheremo di vincerle tutte fino alla fine.”

Nella sfida contro il Pomezia scende in campo con la fascia di capitano al braccio, Edoardo Pesciallo, centrocampista classe 2002, esprime le sue emozioni ai microfoni di Lazio Style Radio, ma oltre il lato del calciatore scopriamo ne scopriamo un altro:

“E’ un onore essere il capitano in una partita così importante, ma è soprattutto un onore indossare questa maglia perché non tutti hanno la possibilità di farlo. Oggi abbiamo giocato bene e siamo tutti contenti. La partenza al calcio d’inizio è un po’ insolita?E’ uno schema che abbiamo provato più volte in allenamento, abbiamo deciso di applicarlo nella gara: è un’avanzata rugbistica, tutti avanzano con la palla, noi ci abbiamo provato e ci è riuscito. Ci auguriamo che questo schema si possa ripetere perché ci porta ad arrivare nell’area avversaria ed anche provare a fare gol. Sono arrivati tanti gol sui schema, il mister ce li fa provare molti e spesso ce li dimentichiamo perché sono tantissimi, però quando ci mettiamo la voglia e sappiamo cosa dobbiamo fare ci riescono molto bene. Un futuro da allenatore? Per il momento faccio il giocatore, ma in futuro sarebbe un grande onore, mi piacerebbe fare anche il manager perché mi piace organizzare la squadra e dare la carica ai ragazzi. Infatti, anche con i miei compagni cerco sempre di dargli la giusta carica sia prima della partita che durante, perché se qualcuno sbaglia non bisogna mai colpevolizzarlo, ma bisogna incoraggiarlo anche se è giusto dirgli che quell’errore non va ripetuto”.

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