Libanori: “Letta e Bonino affrontino questione Varsavia”

Libanori: “Letta e Bonino affrontino questione Varsavia”

Roma, 11 dic (Prima Pagina News) “Come politico, come uomo, come tifoso e come italiano sono estremamente indignato per il trattamento che stanno subendo i tifosi della Lazio in Polonia, ma lo sono ancora di più per la superficialità con cui la questione viene affrontata dal governo del nostro Paese.…

Roma, 11 dic (Prima Pagina News) “Come politico, come uomo, come tifoso e come italiano sono estremamente indignato per il trattamento che stanno subendo i tifosi della Lazio in Polonia, ma lo sono ancora di più per la superficialità con cui la questione viene affrontata dal governo del nostro Paese. Dopo settimane di fermo, non c’è notizia del rientro dei nostri connazionali e questo succede perché nessuno sta affrontando la questione in maniera seria oltre che concreta. Questi signor nessuno portano nomi e cariche importanti: mi riferisco, infatti, al presidente del Consiglio, Letta, e al ministro degli Esteri, Bonino, che, ad oggi, non fanno ancora tuonare in Europa la voce dell’Italia su una vicenda poco chiara dai toni sempre più vili e ignobili. Un Paese che si rispetti avrebbe riportato i propri connazionali a casa dopo al massimo 48 ore. Invece, non è così e, anzi – ammesso che qualcuno avesse ancora qualche dubbio – ecco che anche attraverso il “sequestro” dei tifosi, abbiamo di nuovo chiara la verità, ovvero che l’Italia nel panorama europeo non ha alcuna voce in capitolo. Dopotutto, perché sorprendersi? La stessa indolenza e la medesima superficialità è stata dimostrata dal nostro Paese con i Marò detenuti in India. Stanno ancora lì, con la minaccia di essere condannati a morte, dopo che le diplomazie si erano accordate sul loro rientro. Sono indignato e amareggiato per i nostri ragazzi in Polonia e per i due Marò in India. Dentro casa e per le nostre questioni interne possiamo non essere d’accordo, possiamo essere di destra, di centro o di sinistra, ma sui tavoli internazionali, chiunque sieda in Parlamento rappresenta tutta l’Italia e ha l’obbligo di difendere ogni singolo italiano”. Così in una nota il consigliere comunale di Nemi, nonché consigliere di Cotral Spa, Giovanni Libanori.

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