Lotito ovunque: il patron della Lazio nella cordata per l’acquisizione del Modena

Lotito ovunque: il patron della Lazio nella cordata per l’acquisizione del Modena

di redazionecittaceleste

ROMA – Secondo quanto riferito da parlandodisport.it, anche il presidente della Lazio Claudio Lotito sarebbe tra i componenti della cosiddetta cordata Samorì per l’acquisizione del Modena. Con il patron biancoceleste ci sarebbe pure Pierluigi Mancuso, avvocato penalista che nel 2016 ha fatto parte del CdA del Catania. Della serie: “Lotito ovunque”. Dopo la candidatura in politica, finita male per pochissimi voti, Lotito adesso pare essere tornato molto attivo nell’ambito calcio. Forse, dopo Lazio e Salernitana, un’altra squadra potrebbe finire sotto la custodia del presidente biancoceleste. La manifestazione di interesse sul nuovo Modena verrà pubblicata dal Comune entro marzo.

MULTIPROPRIETA’

Ma poi bisognerà fare i conti col regolamento sulle “multiproprietà”, un termine che piace poco a Marco Mezzaroma, co-patron granata. “Sembra quasi che si parli di villette a schiera”, ha più volte scherzato il cognato e socio di Claudio Lotito. La Federcalcio le chiama “partecipazioni societarie”: significa detenere quote azionarie di più club. Sono disciplinate dall’articolo 16 bis delle NOIF, le Norme Organizzative Interne Federali. Recita l’articolo: “Non sono ammesse partecipazioni o gestioni che determinino in capo al medesimo soggetto controlli diretti o indiretti in società appartenenti alla sfera professionistica”, recita il primo comma. Il secondo: “Un soggetto ha una posizione di controllo quando allo stesso, ai parenti o affini entro il quarto grado è riconducibile, anche indirettamente, la maggioranza dei voti di organi decisionali ovvero un’influenza dominante”.

SANZIONI

Terzo comma: “L’inosservanza del divieto costituisce illecito. L’avvio del procedimento disciplinare comporta la sospensione dei contributi federali, in attesa di pronuncia. Se resta l’inosservanza, le società oggetto di controllo non sono ammesse al campionato”. Il 9 agosto 2013, il Consiglio Federale ha apportato una modifica già deliberata nella seduta del 4 giugno. Il paracadute si chiama “cause di forza maggiore”. Quarto comma: “Non si dà luogo alle sanzioni, se il controllo derivi da successione mortis causa o da fatti non riconducibili alla volontà dei soggetti interessati”. Che significa? Scalare categorie fa parte del percorso calcistico e non dipende dalla volontà di Lotito e Mezzaroma che sono arrivati in serie D e poi la squadra, sul campo, ha raggiunto la serie B. Restano saldi, però, il divieto di proprietà nella stessa categoria e l’obbligo di cessione entro 30 giorni in caso di promozione nella stessa categoria. Per esempio, già la promozione della Salernitana in Serie A, la stessa della Lazio, comporterebbe a Lotito già una scelta di campo.

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