Mauri: “Mi hanno dipinto come un gangster”

Mauri: “Mi hanno dipinto come un gangster”

ROMA – Giornata intensa per i colori biancocelesti. Tra il futuro ancora ignoto della panchina biancoceleste, la brutta notizia per i ragazzi di Varsavia, torna a parlare anche Stefano Mauri e lo fa ai microfoni di SkySport. In una piccola anticipazione ecco le parole del giocatore della Lazio: “E’ arrivato…

ROMA – Giornata intensa per i colori biancocelesti. Tra il futuro ancora ignoto della panchina biancoceleste, la brutta notizia per i ragazzi di Varsavia, torna a parlare anche Stefano Mauri e lo fa ai microfoni di SkySport. In una piccola anticipazione ecco le parole del giocatore della Lazio:
“E’ arrivato il momento di parlare, non ce la faccio più. Tutto il fango che è stato buttato addosso alla mia persona, è troppo. Addirittura domenica, su due quotidiani nazionali molto importanti, c’erano delle dichiarazioni di Bazzani che dice di averni incontrato in un ristorante con due ragazze e parlato di scommesse di partite di calcio. Ho chiesto ai miei avvocati di verificare ed è risultato che Bazzani aveva detto di avermi conosciuto in una cena, dove parlavamo di altro. Io non lo conosco! Dalla procura di Cremona sono stato descritto come Al Capone, stile gangster. So solo che sono in attesa di giudizio e dopo due anni ancora non c’è una prova contro di me. Non so se ci sia un precedente del genere dove un Pubblico Ministero abbia fatto un’intervista con una persona indagata. Ma so solo che è avvenuta in un momento cruciale di questa storia, quando ho fatto ricorso. Zamperiniaggiunge Mauri – è libero di parlarecon chi vuole. Io so bene il contenuto dei messaggi che ho scambiato con lui. 

“Sono stato in carcere 7 giorni e 10 di arresti domiciliari, perchè secondo l’accusa “mi sono comprato” le partite con il Genoa e con il Lecce per mandare la Lazio in Champions League. Poi, quell’anno non ci riuscimmo perchè l’Udinese arrivò davanti a noi. Ora, nell’ordinanza si dice che ci siamo venduti la partita con i friulani. Quindi, abbiamo perso apposta con loro, ma non si sa bene il motivo. E’ una palese incroguenza. O le partite le vendiamo per non andare in Champions, o le compriamo sempre per andare in Champions. Non riesco a capire dove si voglia arrivare…se è una sorta di gioco”.

 

Stavamo organizzando solamente delle vacanze e di un altro viaggio che dovevamo fare dopo Lazio-Genoa. Con me parlava solo di questo con Ilievski non so. Ogni volta che si avvicinava una udienza, spuntatava sempre qualcosa. Non ho mai scommesso sul calcio, ma solamente su basket e tennis. Se potessi, tornando indietro non lo rifarei, nemmeno i piccoli gesti come acquistare una semplice scherda telefonica. Tutti i giorni mi chiedo come ci sono finito in questa sitazione. So che non ho fatto niente di male e non sono andato contro nessuna regola sportiva. Ormai sono due anni che si protrae questa situazione. Spero che finisca il prima possibile. Voglio tornare in campo”. 

Cittaceleste.it

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