OGGI SI GIOCA – Pioli ha un solo dubbio di formazione

OGGI SI GIOCA – Pioli ha un solo dubbio di formazione

Lazio decisa: Mauri o Cataldi l’unico rebus ROMA – Decide all’ora di pranzo, come sempre accade quando la Lazio gioca in notturna e al centro sportivo di Formello si consuma l’ultima rifinitura. Mauri o Cataldi? Largo al 4-2-3-1 o la conferma del 4-3-3? Questa volta l’incertezza è sovrana, Pioli non…

Lazio decisa: Mauri o Cataldi l’unico rebus

ROMA – Decide all’ora di pranzo, come sempre accade quando la Lazio gioca in notturna e al centro sportivo di Formello si consuma l’ultima rifinitura. Mauri o Cataldi? Largo al 4-2-3-1 o la conferma del 4-3-3? Questa volta l’incertezza è sovrana, Pioli non ha lasciato tracce. Una sola indicazione: negli ultimi due giorni, ovvero venerdì e sabato, nelle prove tattiche ha alternato i due moduli. Le riflessioni sono aperte, come il ballottaggio tra il capitano della Lazio e l’ex capitano della Primavera. Un leggero vantaggio per la formula con i quattro tenori, la stessa impiegata con la Fiorentina e nel derby con la Roma. Mauri trequartista, Candreva e Felipe Anderson sulle corsie esterne a sostegno di Klose, punta centrale. Pioli ha chiesto imprevedibilità, non intende concedere punti di riferimento statici alla difesa del Verona. Il 4-2-3-1 favorisce il gioco in profondità e permette di allestire una batteria offensiva difficilmente resistibile con le accelerazioni di Felipe e Candreva più il movimento senza palla di Mauri. Klose cercherà di battere per la prima volta il suo amico Toni, che ha segnato 9 gol in carriera alla Lazio.

 

Dubbi. La controindicazione potrebbe essere rappresentata dalla volontà di Mandorlini di chiudersi bene a protezione della difesa e cercare il contropiede. Fiorentina e Roma concedono maggiori spazi, il Verona potrebbe allinearsi davanti all’area di rigore. Serviranno ritmo, controllo della partita, attenzione alla fase di non possesso per limitare i rifornimenti a Toni. Ecco perché Pioli potrebbe privilegiare i tre centrocampisti centrali (Cataldi accanto a Biglia e Parolo) rinunciando, almeno in partenza, a Mauri. Tutti e due i moduli e qualsiasi tipo di scelta sugli undici di partenza possono dare garanzie al tecnico emiliano. Un’altra riflessione riguarda i mediani e la gestione dell’organico. Mauri sta bene, ma viene da un infortunio al dito del piede. Può anche entrare a partita in corso. Come Keita. Dietro a Cataldi ci sono Onazi (subentrato con discreto rendimento a Torino) e Lulic, di cui Pioli ha sottolineato l’importanza. Il bosniaco, dopo due mesi di stop, non ha la condizione per sopportare novanta minuti, ma quasi certamente entrerà a partita in corso. L’abbondanza, questa volta, porterà il tecnico emiliano a decidere in extremis. C’è la sosta in arrivo e sono preventivate tante partenze per rispondere alle convocazioni delle nazionali. Un calcolo in previsione della trasferta di Cagliari si può fare.

Panchina. L’incertezza sul modulo è dettata anche dal numero dei convocati. Sono 24, non 23. Uno dovrà accomodarsi in tribuna. Dipenderà dalla scelta di Pioli (Mauri o Cataldi) nella formazione di partenza. Ederson e Perea si giocheranno l’ultimo posto disponibile in panchina, dove troveranno sicuramente posto Cana (al rientro), Novaretti, Braafheid, Cavanda, Ledesma, Onazi, Lulic e Keita, più uno tra Mauri e Cataldi e altri due portieri (Strakosha e Guerrieri). Berisha è squalificato, Ciani non è stato convocato per scelta tecnica. Davanti a Marchetti, la linea difensiva al momento considerata dei titolari. Basta, De Vrij, Mauricio e Radu. Tutti diffidati come Onazi e Cavanda, gli altri due giocatori della Lazio che al prossimo cartellino giallo verranno squalificati. Biglia e Parolo avranno il compito di governare la linea mediana: con Mauri vertice alto se Pioli opterà per il 4-2-3-1, con Cataldi nel caso in cui il tecnico puntasse sul 4-3-3. (Corriere dello Sport)

Cittaceleste.it

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