OPERAZIONE FUORIGIOCO – Tuttosport: “Lotito rischia molto”

OPERAZIONE FUORIGIOCO – Tuttosport: “Lotito rischia molto”

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Lotito disperato

ROMA – Ha destato grande scalpore l’operazione condotta martedì mattina dalla Guardia di Finanza, che è stata ribattezzata ‘Operazione fuorigioco‘ e ha visto i finanzieri entrare nelle sedi del Milan, del Napoli, della FilmAuro di De Laurentiis e della FIGC con l’obiettivo di acquisire documenti sulle procedure di acquisto e cessione dei diritti sulle prestazioni sportive dei calciatori. Secondo l’accusa – riporta goal.com – che indaga sull’attività di diversi procuratori, esisterebbe un meccanismo collaudato per frodare il fisco italiano: i procuratori dei calciatori fatturavano in modo fittizio alle sole società le loro prestazioni, simulando che l’opera di intermediazione fosse resa nell’interesse esclusivo dei club e non a tutela dei loro stessi giocatori. Una sorta di ‘pseudo’ prestazione esclusiva che consentiva al club di beneficiare delle detrazioni fiscali.

In questo modo il calciatore non dichiara il ‘fringe benefit’ (prestazioni accessorie) che la società gli avrebbe dovuto riconoscere, allo stesso tempo il club si accolla anche la spesa per l’intermediazione omettendo il pagamento delle ritenute fiscali e previdenziali sul maggior reddito ascrivibile al giocatore. A rendere più complesso il presunto disegno criminoso, diversi agenti stranieri che attraverso documentazione fittizia e società schermo con sede in paradisi fiscali delocalizzavano i proventi.

Ora gli inquirenti, che per avviare l’inchiesta hanno preso spunto dai contratti di Lavezzi (ceduto dal Napoli al PSG) e Chavez (ex partenopeo) nel 2012, provano a fare luce su questa realtà e hanno iscritto nel registro degli indagati 64 persone fra dirigenti di club, procuratori, calciatori ed ex calciatori. Fra questi, come sottolinea stamane ‘Tuttosport’, a rischiare molto è il presidente della Lazio Claudio Lotito.

Il patron biancoceleste, che già era stato squalificato per 2 mesi in seguito alla vicenda Zarate-Cruz, nel caso in cui dovesse essere diffidato per il nuovo scandalo che ha colpito il calcio italiano potrebbe perdere la poltrona di Consigliere federale, carica che attualmente ricopre in Federazione.

Lotito è finito fra gli indagati relativamente alle cessioni di Sculli al Genoa e di Foggia alla Sampdoria. Secondo l’accusa Lotito, che ripete di voler “liberare il calcio dai procuratori”, avrebbe però fatto di tutto per eliminare dall’ultima legge di stabilità il contributo del 15% a carico delle società sulle somme pagate agli agenti, contributo inserito nel 2013 proprio per far chiarezza dopo le inchieste ‘Agentopoli’ di Piacenza e poi Napoli.

Sempre Lotito si sarebbe servito dei servigi di Alessandro Moggi, a suo dire su “diretto incarico della società” e “retribuito attraverso bonifici bancari” e a suo carico risulta una detrazione fraudolenta di 28.600 euro ripartiti tra il 2011 e il 2012.

Per la maggior parte degli indagati, che rischiano più che altro conseguenze penali, sarebbero contestate somme evase non strabilianti. Queste le somme che sarebbero state evase secondo la GdF:

Hernan Crespo – 1.965.797

Fernando Hidalgo – 1.244.487

Alessandro Moggi – 1.164.223

Leonardo Rodriguez – 1.000.837

Diego Milito – 721.040

Alejandro Mazzoni – 709.630

Eduardo Rossetto – 709.630

Ignacio Fideleff – 679.769

Antonio Nocerino – 422.117

Ezequiel Lavezzi – 394.454

German Denis – 321.068

Adriano Galliani – 240 mila

Adrian Mutu – 211.293

Ciro Immobile – 106.898

Andrea Della Valle – 69.720

Maurizio Zamparini – 64 mila

Massimo Mezzaroma – 55.150

Jean Claude Blanc – 37.500

Alessio Secco – 37.500

Enrico Preziosi – 30 mila

Claudio Lotito – 28.600

Aldo Spinelli – 28.350

Aurelio De Laurentiis – 8.321

Cittaceleste.it

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