Prima Lombardi, ora Murgia: il futuro della Lazio è assicurato, e una ventata di aria fresca soffia sulla Serie A…

Prima Lombardi, ora Murgia: il futuro della Lazio è assicurato, e una ventata di aria fresca soffia sulla Serie A…

Nel giro di un mese entrambi hanno prolungato il proprio contratto con la Lazio fino al 2022…

ROMA- Una Lazio bella e giovane, è quella di Simone Inzaghi. Il tecnico biancoceleste, nonostante l’ultima sconfitta contro il Napoli, sta dando vita ad una stagione straordinaria con il quarto posto in campionato e la finale di Coppa Italia conquistata ai danni della Roma. Uno dei segreti di Inzaghi è il coraggio di aver puntato su giovani di talento, ma soprattuto con quella fame necessaria per raggiungere determinati obiettivi: esempi lampanti sono Alessandro Murgia e Cristiano Lombardi, che hanno entrambi recentemente rinnovato il proprio contratto con la Lazio fino al 2022.

MURGIA- Dalla Primavera con furore, Alessandro ha conquistato tutti a Roma. Tecnico, tifosi e addetti ai lavori non possono fare a meno di lodare le qualità di un ragazzo che fa della determinazione una delle sue doti principali. Non è un caso che Simone Inzaghi lo abbia impiegato e lo stia istruendo da vice Biglia, per agire nel cuore della manovra laziale: la personalità e la qualità di palleggio mostrata da Murgia gli permettono di essere un regista moderno che, sotto l’ala protettiva del capitano biancoceleste, può fare le fortune della Lazio. Sono già tante le squadre europee che hanno chiesto informazioni sul talento romano, ma proprio ieri è arrivato l’annuncio del rinnovo del contratto fino al 2022, chiaro sintomo di quanto la Lazio punti sul talento di quello che, tra un paio d’anni, può diventare uno dei centrocampisti più forti in Serie A.

LOMBARDI- E dire che lui, alla Lazio, non doveva nemmeno esserci. Trattenuto da Simone Inzaghi dopo che il deludente mercato estivo aveva regalato solamente Luis Alberto come sostituto di Candreva, Cristiano ha scalato velocemente le gerarchie, superando proprio lo spagnolo e candidandosi a prima alternativa sulle fasce. Entrato molte volte dalla panchina, Lombardi ha dimostrato a tecnico e tifosi di poter essere decisivo anche in un palcoscenico come la Serie A, risultando molte volte determinante anche a gara in corso per il risultato della Lazio. L’ultima volta, contro il Sassuolo, subentrato dalla panchina, una sua accellerazione sulla fascia ha determinato l’autogol di Acerbi e garantito tre punti fondamentali ai biancocelesti nella corsa all’Europa. Anche il contratto del prodotto del settore giovanile laziale è stato da poco allungato fino al 2022, segno che a volte i sacrifici vengono ricompensati.

Murgia e Lombardi sono solo gli ultimi di una lista di giovani lanciati da Simone Inzaghi, e che include tra gli altri anche Crecco e Alessandro Rossi, bomber di belle speranze della Primavera. La linea verde intrapresa dal tecnico biancoceleste soffia come una ventata d’aria fresca su un campionato dove sempre più giovani talenti vengono mandati in giro per l’Italia in un’infinita serie di prestiti, mentre gli stranieri provenienti dai campionati esteri vengono lanciati in prima squadra in fretta e furia. Si sa che “l’Italia non è un paese per giovani”, ma quello che sta facendo Simone Inzaghi a Roma, e soprattutto i risultati che sta ottenendo, dimostrano che il “made in Italy” non solo funziona, ma è garanzia di successi e soddisfazioni. Uno spunto su cui riflettere, per non sprecare i talenti che questo meraviglioso paese ha da offrire.

Simone Cesarei

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy