UDINESE vs LAZIO / Colantuono in conferenza: “Ho grande rispetto per i biancocelesti”

UDINESE vs LAZIO / Colantuono in conferenza: “Ho grande rispetto per i biancocelesti”

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ROMA – Alla vigilia della sfida delicata contro la Lazio alla Dacia Arena, il tecnico bianconero Stefano Colantuono è intervenuto in conferenza stampa. Ecco le sue parole riprese da Udinese.it.

Ci saranno novità?

“Dipende da molti aspetti, compreso il turno infrasettimanale che incombe. Le scelte possono anche essere dettate dal momento no e dalle condizioni di alcuni singoli, come Felipe, che difficilmente riuscirà a esserci. Zapata partirà dall’inizio perché ha finito questo percorso di rientro a livello fisico: Vedremo quanto potrà durare, ma un’ora, forse anche 70 minuti nelle gambe ce li ha”.

Si adeguerà alla Lazio?

“Continuiamo su quello che conosciamo, senza pensare troppo all’avversario, per trovare continuità nella prestazione, come abbiamo dimostrato qualche tempo fa. Dobbiamo lavorare sulla continuità, perché anche a Palermo avevamo iniziato bene e ci siamo smarriti dopo il gol, così come successo contro la Juventus”.

Come è andato il ritiro e come sta Kuzmanovic?

“Kuzmanovic è a completa disposizione. La squadra si è allenata bene, come sempre. Questa squadra non ha mai lavorato sottotono, e i report fisici ce lo testimoniano. Questa squadra ha delle buone possibilità di fare e noi dobbiamo fare sempre, senza intermittenze. Dal punto di vista mentale il ritiro è andato bene, anche perché sapevamo che ci sarebbe stato in caso di sconfitta a Palermo. La squadra lo ha accettato con responsabilità e tranquillità. Anche sotto questo punto di vista la squadra non può assolutamente essere criticata”.

E’ più difficile entrare in uno spogliatoio senza zoccolo duro?

“Può essere vero sicuramente, ma io ci tengo a ricordare che questa squadra ha chiuso il girone d’andata con 24 punti, un buon bottino, considerando anche i punti lasciati per strada. Dove non dobbiamo mai fallire e mancare è l’atteggiamento, poi credo che a livello di numeri la classifica è molto corta e soggetta a repentine variazioni, con due vittorie di file o due sconfitte di fila. Abbiamo avuto poco fa un confronto con alcuni tifosi, parlando del momento; ci hanno esortato in maniera civile a fare qualcosa di più sotto il punto di vista dell’attenzione e della concentrazione. Servirà a stimolarci e a spingerci a fare bene, ma alla fin fine non esiste una piazza tranquilla. Se non ti dai una svegliata, anche la piazza più tranquilla si arrabbia. Udine è una piazza sicuramente molto civile, come ci hanno sempre dimostrato i tifosi, ma vogliamo fare bene per ripagare la loro presenza”.

Armero e Kuzmanovic che tipo di innesti sono?

“Armero a mio avviso non è l’ultimo arrivato. So che su di lui ci sono giudizi dovuti anche a comportamenti extra-calcistici, ma visto dove ha militato credo che lui sia un buon giocatore. Lui sa quello che lui voglio, lo vedo maturato ed è ingeneroso dire che Armero è qui solo perché nessuno lo ha cercato, perché non è così. Kuzmanovic? Vedremo, nessuno ha certezze, nemmeno se compri Maradona o Messi. Una società interviene nei ruoli dove pensa che si possa migliorare l’organico, poi sul campo verificheremo, ma siamo convinti che sono i profili giusti per migliorare la rosa. Sono molti soddisfatto degli acquisti, così come ero soddisfatto della rosa che avevo in origine. Ho grandissimo rispetto di quello che ha fatto la squadra finora. Mi preme a tal proposito ringraziare Iturra, che per noi è stato molto importante. Ora noi da domani dobbiamo rimetterci nelle condizioni di fare il possibile e tornare a giocare bene a calcio come facevamo qualche settimana fa”.

C’è il rischio di abbassare troppo gli esterni?

“No, dovremo solo cambiare minimamente atteggiamento. Abbiamo preparato bene la gara per tutta la settimana. Ovviamente non ci snatureremo; ho grande rispetto per la Lazio. Quest’anno si è rinforzata, si ritrova a fare un campionato fuori dalle posizioni che gli competono, a testimonianza proprio che questo campionato è strano. Non dobbiamo scendere in campo con paura e le castagne dal fuoco le dobbiamo togliere da soli, senza stare a guardare le altre squadre. Se riusciamo a ritrovare continuità, non dovremmo più guardarci indietro”.

Cittaceleste.it

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