VOLATA CHAMPIONS – Con 12 punti, la Lazio fa festa!

VOLATA CHAMPIONS – Con 12 punti, la Lazio fa festa!

ROMA – Ecco lo sprint, con altri 18 punti a disposizione e l’obiettivo Champions ancora tutto da giocare. Pioli e la Lazio ragionano giustamente di partita in partita, anche perché è il modo migliore di restare sempre concentrati. Però ci sono anche i numeri, come i dati relativi agli ultimi…

ROMA – Ecco lo sprint, con altri 18 punti a disposizione e l’obiettivo Champions ancora tutto da giocare. Pioli e la Lazio ragionano giustamente di partita in partita, anche perché è il modo migliore di restare sempre concentrati. Però ci sono anche i numeri, come i dati relativi agli ultimi quattro campionati di serie A. E di conseguenza ci sono le medie che sono valse la qualificazione alla massima competizione contintentale dal 2010-2011 fino all’estate scorsa. Ebbene: la Lazio parte in vantaggio nel rush con Roma e Napoli, perché è più avanti e perché se Pioli sarà in grado di mantenere il trend che ha tenuto finora la qualificazione dei biancocelesti alla Champions arriverà come naturale conseguenza. Attenzione, però: si parla di qualificazione, quindi di secondo o terzo posto. Un risultato, comunque, che andrebbe molto al di là di quello che l’intero universo Lazio aveva pensato in avvio di stagione.

 

RITMO – La Lazio ha finora raccolto 59 punti in 32 partite: media di poco superiore a 1,8 punti a partita. Un ritmo alto, che per ora vale il secondo posto solitario alle spalle della Juventus. Continuando così il gruppo biancoceleste andrebbe a finire a 70 punti, contro i 69 della Roma (rispettando la media giallorossa, inferiore di poco a quella della Lazio) e i 68 del Napoli (Benitez viaggia a 1,7 punti ogni novanta minuti). La media generale, quindi, è la più bassa delle ultime stagioni: dal 2010-2011 sono serviti mediamente 75-76 per avere accesso al top europeo, tramite il secondo posto che porta ai gironi o tramite il terzo che vale lo spareggio; oggi ne basterebbero poco più di 70. Ovvio, poi, che il finale di questo campionato per la Lazio sarà caretterizzato dai due scontri diretti che potranno valere il dentro o fuori.

 

 

PUNTI – Ma anche per quel che riguarda le sfide contro le dirette concorrenti, c’è da segnalare che fermando i conteggi alla giornata numero 36 (senza le ultime due giornate…) la media che serve per brindare è comunque la più bassa degli ultimi cinque anni. In poche parole se la Lazio vincerà tre delle sei partite che restano e ne pareggerà una per un totale di altri 10 punti avrà buone chance di aver raggiunto il traguardo; se ne vincerà quattro avrà un piede e tre quarti in Champions. Diverso il discorso se si guarda al secondo posto: per finire nella stessa posizione che occupa in questo momento la Lazio deve alzare la propria media fino a oltre 2 punti a partita (significherebbe arrivare oltre i 71 punti finali). E anche il parziale dello stesso punto di oggi (32ª giornata giocata e 33ª da disputare) i conti tornano: media più bassa per arrivare tra le grandi d’Europa.

SPINTA – E in questa corsa, che riprende stasera contro il Parma, la Lazio continuerà a godere dell’appoggio dei propri tifosi. Fino alla serata di ieri sono stati venduti poco meno di 11.000 biglietti che si aggiungo agli oltre 17.000 abbonati. Nonostante il turno infrasettimanale e l’orario serale il club biancoceleste conta di arrivare a circa 35.000 spettatori. Un Olimpico ancora protagonista in un rush che vale l’accesso alla Champions. (Corriere dello Sport)


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