ZOOM / Stefano Pioli: scelto per l’Europa

ZOOM / Stefano Pioli: scelto per l’Europa

Ecco perché forse non è un caso che in Europa la Lazio riesca a dare il meglio di sé. Lì le squadre se la giocano a viso aperto, di conseguenza ti permettono di mettere in campo le tue idee

ROMA – Quando un anno e mezzo fa Stefano Pioli venne scelto per guidare la Lazio, la società era alla ricerca di un tecnico che potesse portare avanti un progetto di squadra dalla mentalità offensiva. Si cercava, in sostanza, un allenatore capace di dare un taglio netto con il passato e trasformare la Lazio “all’italiana” di Reja, più portato a modellare il suo gioco in funzione delle caratteristiche degli avversari, in una nuova squadra alla costante ricerca di imporre la propria idea di calcio contro chiunque. Per questo – ricorda Repubblica.it – vennero contattati Massimiliano Allegri, Roberto Donadoni (le famose “audizioni di facciata”, come le definì all’epoca Lotito) e, infine, Stefano Pioli. Con i primi due non si trovò un’intesa, non scattò il feeling. Con il tecnico di Parma, invece, fu amore a prima vista. A lui venne dato il compito di perseguire quel progetto di “mentalità europea” sognato dal ds Tare. Ecco perché forse non è un caso che in Europa la Lazio riesca a dare il meglio di sé. Lì le squadre se la giocano a viso aperto, di conseguenza ti permettono di mettere in campo le tue idee. E i risultati si sono visti nel girone di qualificazione di questa Europa League, chiuso con 4 vittorie e 2 pareggi, 13 gol fatti e 6 subiti. L’unica sconfitta lontano dall’Italia, Pioli l’ha incassata alla BayArena, nel playoff di Champions League di ritorno perso 3-0 contro il Bayer Leverkusen, nonostante la vittoria all’andata per 1-0 all’Olimpico.

Cittaceleste.it

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