ZOOM – Hernanes, i Laziali non ti perdoneranno mai

ZOOM – Hernanes, i Laziali non ti perdoneranno mai

ROMA – Doppio colpo a tradimento, che hai fatto Hernanes? Hai impietrito le lacrime del tuo popolo. Così non vale, così è troppo ingiusto. Prima una punizione all’angolino basso, poi quella più dura quasi allo scadere. Non si possono tollerare proprio le tue capriole sulla Champions biancoceleste. I laziali non…

ROMA – Doppio colpo a tradimento, che hai fatto Hernanes? Hai impietrito le lacrime del tuo popolo. Così non vale, così è troppo ingiusto. Prima una punizione all’angolino basso, poi quella più dura quasi allo scadere. Non si possono tollerare proprio le tue capriole sulla Champions biancoceleste. I laziali non te lo perdoneranno mai. Fischi assordanti, Profeta, chissà quale sarà domani il battito del tuo cuore. Si tocca il petto, la Nord, comunque applaude una Lazio che non molla mai. A testimonianza un miracolo sfiorato: in 9, in una partita dove succede di tutto. Dove s’accaniscono la maledetta legge dell’ex e le decisioni dell’arbitro Massa. Dove Klose si divora un gol e Berisha para un rigore a freddo. Keita si alza e urla in panchina: “Gliel’avevo detto”. Non basta.

 

 

CANDREVA – E sono nove, come Parolo e Mauri, stavolta Candreva ci mette il piattone. Scorazzata di Felipe Anderson sulla sinistra, cross, tapin facile facile d’Antonio. Che rimpolpa il suo score personale di gol ed è ora il terzo cannoniere biancoceleste. Sette reti nelle ultime 9 giornate, uno sprint per acciuffare il suo record di 12 centri dell’ultima stagione. Non sarà facile agguantarlo in appena tre giornate. Poco importa: “Conta solo la Champions”. E bisogna centrarla e prendere la mira. Ok, stavolta è giusta. Nessuna invidia, nemmeno se a segnare e magari superarlo dovesse essere prossimamente Anderson, già a quota 10 centri. A Candreva bastano gli assist, addirittura 12 quest’anno, per un quinto dell’intero bottino biancoceleste sotto porta. Sei reti per Antonio nelle ultime 7 gare all’Olimpico, allora appuntamento al derby.

L’ANIMA – Per fortuna non è cambiato, c’è solo una giornata in meno. La classifica resta quasi identica (il Napoli guadagna un punto), guai a far drammi e abbattersi. Ma rimane purtroppo l’amaro in bocca. Per cosa sarebbe stato senza quell’intervento goffo di Mauricio su Palacio, che pregiudica la partita della Lazio. In 10 dal 24′, i biancocelesti producono comunque gioco e tante occasioni. Soffrono, ma danno l’anima per difendere la porta. Non c’è un solo biancoceleste che non meriti l’applauso.

Cittaceleste.it

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