A sorpresa Radu esterno

A sorpresa Radu esterno

Basta crederci, togliere il freno e spingere di più. Stefan Radu, pochi giorni fa, s’è scoperto centrocampista esterno. La mossa di Petkovic ha ribaltato la partita con l’Atalanta. L’ex difensore della Dinamo Bucarest ha sorpreso in una posizione inedita, perché da tempo si è abituato a muoversi da terzino sinistro,…

Basta crederci, togliere il freno e spingere di più. Stefan Radu, pochi giorni fa, s’è scoperto centrocampista esterno. La mossa di Petkovic ha ribaltato la partita con l’Atalanta. L’ex difensore della Dinamo Bucarest ha sorpreso in una posizione inedita, perché da tempo si è abituato a muoversi da terzino sinistro, ma non era mai stato impiegato esterno con una difesa a tre. Se la Lazio ha piegato l’Atalanta e vinto la quarta partita consecutiva in campionato è stato anche merito di Radu. Ha spinto e si è proposto in proiezione offensiva, ha inventato l’azione del gol di Floccari. Triangolo con Ledesma, ingresso in area da ala autentica ala sinistra, cross potente rasoterra per cercare il tocco decisivo. Ha costretto Brivio a intervenire in modo scomposto, traversa e gol di Floccari dopo che il pallone gli era rimbalzato sulla mano. Prima e dopo Radu ha convinto. E ha strappato il consenso di Petkovic, a cui è piaciuto moltissimo.

MENTALITA’ – A pensarci bene, il romeno ha tutto per muoversi anche in una posizione più avanzata. Sa giocare a calcio, ha un solo piede (il sinistro) ma di qualità superiore alla media. Ha tempi di inserimento e di gioco che possiedono in pochi. E una qualità di categoria superiore. Il 7 aprile, ultima sua partita agli ordini di Reja, disegnò dalla fascia sinistra un cross al bacio per il gol in rovesciata di Mauri. Si parlò ovviamente del gesto balistico del capitano, ma non ci sono tanti terzini con il piede sinistro così morbido. E Radu, anche in questo scorcio di stagione, ha dimostrato di saper vedere il gioco. Al debutto stagionale in Europa League con il Panathinaikos allo stadio Olimpico (3-0 il giovedì prima del derby) il romeno servì l’assist per il pallonetto di Kozak. In fondo è solo una questione di testa. Petkovic sta trasmettendo una mentalità offensiva ai suoi giocatori. Se Radu togliesse quell’elastico immaginario che lo tiene bloccato in difesa e si lasciasse andare, potrebbe diventare un terzino di spinta tra i più efficaci del campionato.

JOLLY – Ovviamente era e resta un marcatore attentissimo, principe delle diagonali. E’ nato centrale nella Dinamo Bucarest, trova l’ideale collocazione nella difesa a tre, come ha sempre sostenuto Delio Rossi. Quando Petkovic lo ha “riacquistato” e tornava dopo un infortunio capace di tenerlo distante sette mesi dai campi, la Lazio ha ritrovato tranquillità in difesa e ha messo il sigillo alla fascia sinistra, spesso ballerina con Lulic e Cavanda. Con Radu un campo, solo 3 gol incassati in 14 partita: una statistica clamorosa, che dipende dal rendimento di tutto il reparto, impreziosito dal romeno. Petkovic, in previsione della trasferta di Palermo, ci sta pensando: qualora giocasse con la difesa a tre, Radu sulla linea più arretrata o esterno di appoggio e copertura?

Il Corriere dello Sport

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