Allarme: il Borussia Park all’Olimpico

Allarme: il Borussia Park all’Olimpico

Svegliatevi, laziali. L’appello di Petkovic, che un minuto dopo il 3-3 e il triplice fischio di Karasev era già concentrato sulla sfida di ritorno con il suo amico Lucien Favre, non doveva essere casuale. Uno spicchio della bolgia del Borussia Park si trasferirà allo stadio Olimpico. Non ci sarà da…

Svegliatevi, laziali. L’appello di Petkovic, che un minuto dopo il 3-3 e il triplice fischio di Karasev era già concentrato sulla sfida di ritorno con il suo amico Lucien Favre, non doveva essere casuale. Uno spicchio della bolgia del Borussia Park si trasferirà allo stadio Olimpico. Non ci sarà da stare allegri e, almeno per adesso, meglio non confidare nel fattore campo. La notizia è clamorosa. La Lazio, già da qualche giorno, ha messo in vendita i biglietti per la partita di ritorno di Europa League. Volete sapere i risultati? A ieri pomeriggio, erano stati staccati 13 mila tagliandi. Settemila tedeschi e seimila
Il tecnico: «Spero di vedere tanta gente all’Olimpico». Ma dalla Germania sarà un’invasionelaziali. Bisognerà sovvertire i numeri e superare i fans del Borussia per trascinare la Lazio verso gli ottavi. Ma il dato è sorprendente. I biglietti per il settore ospiti (5600 posti nei Distinti Sud) sono stati polverizzati. Il Borussia Moenchengladbach ha chiesto una disponibilità maggiore di tagliandi e la Lazio ne ha garantiti 7 mila e 500. Ieri erano già stati piazzati 6900 tagliandi, ne restavano invenduti un centinaio. I bianco-nero-verdi ci credono e verranno a Roma in massa, pronti a sostenere il Borussia Moenchengladbach, non solo perché questa, ancora sino al 28 febbraio, sarà la città del papa tedesco Ratzinger. Possono tornare all’Olimpico, nello stadio in cui nel ‘77 avevano vissuto il sogno della finale di Coppa dei Campioni, persa con il Liverpool. Era la squadra dei Puledri, guidata dalla stella danese Alan Simonsen, che nella stessa stagione riuscì a conquistare il Pallone d’Oro. Ci credono perché hanno chiuso il girone di Europa League vincendo fuori casa a Istanbul per 3-0 con il Fenerbahce. Ci credono e saranno spinti da settemila tifosi in arrivo da Moenchengladbach.

PRESSIONE – Dietro alla Lazio sono andati in 1500, c’erano tanti ragazzi della Curva Nord, che non manca mai e la cui presenza riempie e scalda ogni volta lo stadio Olimpico. Ma gli altri dove sono? E quando si presenteranno nelle ricevitorie Lottomatica ad acquistare il biglietto? L’appello di Petkovic, lanciato nella pancia del Borussia Park, si spiega così. Il tecnico di Sarajevo non si sente ancora sicuro di passare il turno.  «Siamo a metà dell’opera, l’altra metà deve ancora arrivare» ha spiegato in modo concreto. Il pareggio per 3-3 rappresenta un risultato positivo, ma non basta. Ha paura di giocare fuori casa allo stadio Olimpico. Oggi sono più i tifosi tedeschi di quelli laziali, non è un dato onorevole e non ripaga gli sforzi della società, che sta regalando una stagione entusiasmante ed è stata contestata, pochi giorni fa, perché le aspettative relative al mercato invernale erano superiori. Serve l’appoggio del popolo biancoceleste per domare il Borussia Moenchengladbach e magari avere un arbitraggio meno sbilanciato, come è successo giovedì sera, quando il russo Karasev fischiava ad ogni sospiro contro la Lazio.  «Non mi era mai successo di subire tre rigori in novanta minuti. Lo stadio era tutto dietro al Borussia, lo spingeva, ha creato pressione. Mi auguro di vedere tanta gente all’Olimpico, ci serve la nostra gente, vogliamo tutti dietro alla Lazio. Questo tipo di atmosfera è fondamentale se vogliamo andare avanti nel torneo». Svegliatevi, laziali.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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