Allarme per Lulic e Dias

Allarme per Lulic e Dias

ROMA – Suona l’allarme per Senad Lulic. Sostituito alla mezz’ora del primo tempo di Bosnia-Lettonia da Vrsajevic, di sicuro non per scelta tecnica. Il ct Susic lo aveva tenuto in dubbio sino all’immediata vigilia e già l’incertezza aveva fatto nascere qualche dubbio. Lulic era uscito malconcio dalla partita con il…

ROMA – Suona l’allarme per Senad Lulic. Sostituito alla mezz’ora del primo tempo di Bosnia-Lettonia da Vrsajevic, di sicuro non per scelta tecnica. Il ct Susic lo aveva tenuto in dubbio sino all’immediata vigilia e già l’incertezza aveva fatto nascere qualche dubbio. Lulic era uscito malconcio dalla partita con il Palermo a causa di una bruttissima entrata di Pisano sulla caviglia sinistra. Per la Lazio sarebbe potuto anche rientrare a casa dopo essersi fatto visitare dai medici della nazionale bosniaca, che invece avevano rassicurato Formello. Lulic ha saltato la partita con il Liechtenstein di venerdì e ieri, dopo tanti dubbi, è invece stato inserito nel blocco dei titolari. Ma dopo mezz’ora è stato costretto a uscire. Brutto segnale. In serata ci sono stati dei contatti con la Lazio. Oggi sapremo. Certo che non si tratta di notizie e di elementi rassicuranti. Alla fine di febbraio il bosniaco si strappò, restando fermo quasi tre mesi, proprio nel tentativo di recuperare in fretta da una contusione alla caviglia. Prudenza suggerirebbe di risparmiarlo a Verona nel tentativo di averlo in campo a Londra giovedì prossimo, ma anche in questo caso sarà meglio attendere il suo ritorno a Roma e le visite specialistiche per avere cognizione dell’infortunio.

DUBBIO – Non è una buona notizia per Petkovic, che ancora non potrà disporre di Stefan Radu. Il romeno ha smaltito la contrattura muscolare riportata il 30 agosto, ma ha bisogno di un bel rodaggio. Accelerare il rientro, in una fase così delicata, sarebbe un rischio. E’ logico pensare che il tecnico di Sarajevo dovrà ritoccare l’assetto della difesa per la trasferta del Bentegodi, scegliendo tra la freschezza e l’esuberanza di Cavanda (più attivo in fase offensiva) e l’esperienza di Scaloni, che tante volte con Reja ha giocato anche sulla fascia sinistra. Altrimenti c’è Zauri, che di mestiere fa il terzino.

DIAS – Un altro interrogativo è nato al centro della difesa. Andrè Dias ieri non si è allenato. Anzi, all’ora di pranzo è stato alla Paideia per un controllo strumentale. «Gli accertamenti hanno evidenziato la solita sofferenza cartilaginea al tendine rotuleo»ha spiegato il medico sociale Roberto Bianchini a Lazio Style Radio. Le preoccupazioni sono state contenute, potrebbe recuperare per domenica, ma considerando i precedenti del brasiliano e tutti gli acciacchi di cui ha sofferto l’anno scorso viene da chiedersi se sia il caso di rischiarlo. Petkovic vorrebbe proseguire con il tandem Biava-Dias, ma il francese Ciani si allena a Formello dal 28 agosto e anche Diakitè è pronto. Nella logica dei tanti impegni ravvicinati e della lista Uefa con tre centrali (Radu indisponibili) forse sarebbe il caso di non soffermarsi sulle questioni contrattuali. La Lazio può e deve sfruttare tutte le risorse se intende lottare su tre fronti.

PROVE – Klose a Vienna è rimasto in campo per 75 minuti e nella notte ha giocato anche Gonzalez con l’Uruguay. Oggi Petkovic avvierà le prove per il Chievo e concederà minutaggio a chi ne ha bisogno, come Ederson e Ciani. Doppia seduta. Alle 17 amichevole a porte chiuse (si gioca sul campo vicino alla foresteria, unico disponibile) con gli abruzzesi del Sulmona (Eccellenza). Serviranno binocoli a lunga gittata per scoprire le mosse di Petkovic.

fonte: CdS

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