All’Olimpico era già derby

All’Olimpico era già derby

– Alta tensione. Mamma li greci, c’è un Olimpico bunker: celerini in assetto antisommossa, polizia schierata a piazzale Clodio, elicotteri, controlli. Temevano tafferugli, li hanno scongiurati ieri sera. Lo sciopero generale ad Atene ha evitato il peggio, ma la massima allerta era motivata. Il gemellaggio dei tifosi del Panathinaikos con…

– Alta tensione. Mamma li greci, c’è un Olimpico bunker: celerini in assetto antisommossa, polizia schierata a piazzale Clodio, elicotteri, controlli. Temevano tafferugli, li hanno scongiurati ieri sera. Lo sciopero generale ad Atene ha evitato il peggio, ma la massima allerta era motivata. Il gemellaggio dei tifosi del Panathinaikos con quelli giallorossi s’è palesato fuori dallo stadio: poco più di un centinaio di violenti si son presentati con bastoni e viso coperto, le forze dell’ordine li hanno dispersi con i fumogeni. E’ volata qualche bomba carta, ma è tutto bene quel che finisce bene, almeno sino a dopodomani. Perché l’allerta continua:
Emozioni e brividi, aspettando una sfida speciale «Romanista che paura, t’ha salvato la questura» , ha urlato poi più volte la Nord. Pessime premesse al derby.

ALLERTA DERBY – Un segnale di pace, lo porta in cielo Olympia. Vola nel ricordo di Gabbo, non potrà ripetersi ancora una volta domenica, per motivi di sicurezza. Il simbolo biancoceleste, lo porteranno sul petto i giocatori:  «Onoratelo» , è il diktat dei tifosi alla squadra. Che sarà accolta da una maestosa coreografia per commemorare i 5 anni dalla scomparsa di Gabriele Sandri. Ed è proprio la concomitanza dell’anniversario col derby a far “tremare” le forze dell’ordine. Negli uffici della questura è già stato predisposto un piano speciale: oggi verrà effettuata la bonifica dell’area intorno all’Olimpico per scovare eventuali armi. Controlli ad ampio raggio.

MARCHETTI – Afferra i guantoni, Marchetti ha le sue armi speciali. Non alza le mani, è pronto. Ieri sera ha fatto le prove per il derby. Posseduto da una voglia matta di vincere, non sa fare altro: è sbarcato a Formello, s’è cucito al petto due successi in un anno. E adesso il tris è custodito fra i suoi pali: guai a violarli. Il test col Panathinaikos gli ha strappato un sorriso, la lesione è alle spalle: dopodomani si stirerà solo per chiudere la porta.

KLOSE – Riecco il “Mito”, quanto è mancato: il derby di Klose è iniziato al novantesimo di Lazio-Torino, quando Giannoccaro gli ha sventolato in faccia il cartellino giallo. Il tedesco, squalificato, s’è risparmiato l’umiliazione del Massimino. E Petkovic lo ha tenuto nel freezer anche ieri sera per settantasei minuti. Miro sarà scongelato per la Roma, poi lo aspetta un tour de force. Tre giorni dopo giocherà con la Germania e sabato 17 si presenterà ancora più affamato, pronto a sbranare la Juve a Torino. Il gol gli manca dal Milan, sono passate due settimane. Troppe per Klose.

FORMAZIONE – Formazione tipo. Petkovic ripresenterà al derby la migliore Lazio, l’aggressivo 4-1-4-1, con Gonzalez a mordere le caviglie. L’uruguagio ha trottato anche in Europa, Hernanes e Candreva sono rigenerati. Boccate d’ossigeno pure per Mauri e Konko. Ledesma sprinta da stakanovista: più gioca, più ha fame di derby. Petkovic riabbraccerà le gerarchie della difesa: Biava e Dias non si toccano. Dubbi invece sulla fascia sinistra, dove giostrerà un Lamela in forma smagliante. Guai a sbagliare mossa: Cavanda ieri è finito in Tribuna e, nelle ultime uscite, è sembrato piuttosto spaesato. Radu invece è rientrato alla grande. Ottima risposta per riprendersi subito un posto da titolare, anche se ieri Petkovic ha preservato il pupillo Lulic (che potrebbe comunque salire in mediana). Senza dimenticare Scaloni, re dell’ultima stracittadina. Un amuleto porta fortuna, l’acquasanta di Reja.

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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