All’Olimpico vola Montella

All’Olimpico vola Montella

La Fiorentina batte la Lazio e passa al quarto posto in classifica. All’Olimpico non vola l’aquila, ma Montella. Gol di Jovetic e Ljajic.Dopo quattro trasferte in cui non aveva raccolto nemmeno un punto, la Fiorentina si rifà con gli interessi vincendo all’Olimpico contro la Lazio. Montella riparte per Firenze con…

La Fiorentina batte la Lazio e passa al quarto posto in classifica. All’Olimpico non vola l’aquila, ma Montella. Gol di Jovetic e Ljajic.

Dopo quattro trasferte in cui non aveva raccolto nemmeno un punto, la Fiorentina si rifà con gli interessi vincendo all’Olimpico contro la Lazio. Montella riparte per Firenze con tre punti pesantissimi in saccoccia, che proiettano i viola a quota 48, da soli al quarto posto (a tre lunghezze dal Milan), complice anche il ko interno dell’Inter con il Bologna. La Fiorentina vince la sfida per la rincorsa alla zona Champions sul piano del palleggio, costringendo gli avversari a sfiancarsi a caccia di una palla che a tratti sembra un miraggio irraggiungibile. Pizarro e, soprattutto, Borja Valero, sono due maghi che fanno sparire e riapparire l’oggetto del desiderio dove vogliono, ben supportati dalla corsa inesauribile di Cuadrado e Migliaccio. E davanti Jovetic e Ljajic sono sempre pericolosi. Sono infatti proprio loro, con una rete per tempo, a fissare il risultato. La Lazio non demerita sul piano dell’impegno, ma la trasferta tedesca di giovedì, in Europa League, si fa sentire nei muscoli di diversi giocatori, oltretutto in una partita resa ancora più complicata dai violenti scrosci di pioggia che si abbattono sul campo per tutta la ripresa. Il terreno inzuppato non favorisce i centrocampisti laziali, più pesanti e lenti. Le triangolazioni in velocità tra Cudrado, Borja Valero e – alternativamente – Ljajic o Jovetic, mettono spesso in difficotà Cana e Dias, mentre Radu riesce a tenere meglio la posizione. La prima occasione i Montella-boys la creano all’8′. Ma sul cross di Pasqual, Jovetic non è pronto e spedisce a lato. Cuadrado ci prova da lontano al 14′. Tiro centrale, parato senza problemi. Sono le prove del vantaggio viola che arriva al primo vero affondo. È il 20′ quando Ljajic sfugge sulla sinistra e crossa al centro. Il ‘velò di Borja Valero inganna Dias e permette a Jovetic di battere un rigore in movimento. Palla nell’angolo e Marchetti battuto. La Lazio fatica a riordinare le idee ed organizzare una reazione pericolosa. La ragnatela dei viola, al contrario, dopo il vantaggio diventa ancora più avvolgente, con Pizarro implacabile nel tenere palla e guadagnare falli a centrocampo e Migliaccio uomo-ovunque. Floccari si batte da solo contro tutta la difesa avversaria. Lentamente i biancocelesti riprendono un pò di fiducia e finiscono il primo tempo in crescendo. L’occasione migliore capita sui piedi di Dias, che però ‘ciccà la palla a pochi metri di Viviano. Laziali al tiro quattro volte negli ultimi minuti, ma imprecisione o il muro dei difensori viola fanno sì che Viviano se la cavi con poco.
In avvio di ripresa Petkovic toglie Ederson per dare spazio ai centimetri e chili di Kozak. Ma al 5′ la punizione di Ljajic (complice un errore di piazzamento di Marchetti) spegne le velleità di rimonta. Hernanes replica con un’altra punizione velenosa, ma Viviano è bravo a deviare in angolo. Poi il brasiliano lascia spazio a Onazi, che si farà notare con un bel destro da 25 metri (38′) fuori di poco. Esce Ledesma per Mauri (24′), ma è un cambio che non incide. Il più pericoloso resta Floccari, prima con un tiro al volo deviato (Kozak non ne approfitta, poi con una botta ravvicinata, in mischia (45′) sulla quale Viviano compie un miracolo. È l’ultima occasione biancoceleste. La Fiorentina può festeggiare un successo pesantissimo.

Il Messaggero

Cittaceleste

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