Ancora accuse a Mauri

Ancora accuse a Mauri

Ancora accuse contro Stefano Mauri. Tornato negli uffici della Procura di Cremona dopo l’interrogatorio dello «zingaro» Gegic, il pentito Carlo Gervasoni è stato ascoltato per sei ore dal pubblico ministero Di Martino. L’argomento principale dell’audizione, ancora una volta, sarebbe stato il laziale e le presunte combine delle gare del maggio…

Ancora accuse contro Stefano Mauri. Tornato negli uffici della Procura di Cremona dopo l’interrogatorio dello «zingaro» Gegic, il pentito Carlo Gervasoni è stato ascoltato per sei ore dal pubblico ministero Di Martino. L’argomento principale dell’audizione, ancora una volta, sarebbe stato il laziale e le presunte combine delle gare del maggio 2011 contro Genoa e Lecce. Secondo fonti investigative, Gervasoni avrebbe fornito alla Procura nuovi elementi sul coinvolgimento di Mauri, una ricostruzione che coinciderebbe con i dati già a disposizione dei magistrati, in particolare le intercettazioni telefoniche. Per le suddette combine l’ex calciatore di Cremonese e Piacenza avrebbe ricevuto dei soldi dagli «zingari». Ma non è tutto, perché Gervasoni avrebbe precisato meglio anche il ruolo di Bertani nella combine di Chievo-Novara, peraltro già archiviata dalla giustizia sportiva. Ma perché parlare solo ora? La risposta lascia diversi dubbi: all’epoca Gervasoni avrebbe «accettato» un’offerta avanzata dal clan di Singapore, ovvero soldi in cambio del silenzio. Ora, dopo le (poche) rivelazioni di Gegic, l’ex calciatore ha mutato strategia. Per i magistrati cremonesi le nuove dichiarazioni sono importanti. Per i giudici sportivi, però, Gervasoni non sembra più un testimone credibile, come dimostrano le ultime pronunce del Tnas, in particolare le assoluzioni di Fontana e Alberti, ma anche gli sconti concessi a Iacopino e Pesoli.

Il Tempo

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