Applausi da Petkovic

Applausi da Petkovic

Ora serve una notte di grande calcio con il Palermo per innamorarsi. Ma questa comincia a essere davvero la Lazio di Petkovic, che ha già conquistato il gruppo e dopo ogni partita, prima di rientrare negli spogliatoi, va a stringere la mano a tutti i suoi giocatori. Tre gol al…

Ora serve una notte di grande calcio con il Palermo per innamorarsi. Ma questa comincia a essere davvero la Lazio di Petkovic, che ha già conquistato il gruppo e dopo ogni partita, prima di rientrare negli spogliatoi, va a stringere la mano a tutti i suoi giocatori. Tre gol al Mura e una sola disattenzione in difesa: è finita tra gli
«Concentrazione, cattiveria e scioltezza, questa è la Lazio»applausi dell’Olimpico, che si è divertito e ha salutato l’ingresso ai gironi di Europa League.
Segnali buoni, altri progressi nel gioco, la doppietta di Kozak, il ritorno di Zarate, l’esplosione di Hernanes centrocampista, la qualità e la corsa che sono emersi con chiarezza dopo venticinque minuti di fatica per sbloccare il risultato. Dopo il blitz di Bergamo, è arrivata un’altra risposta positiva dal campo. Petkovic chiedeva e cercava conferme. E’ rimasto soddisfatto, ma prima di venire a parlare della partita con gli sloveni, si è chiuso negli spogliatoi con il presidente Lotito e con Tare. Un fitto colloquio, l’ultimo vertice per approfondire le ultime mosse del mercato ed evidentemente prendere qualche decisione fondamentale sul destino di Floccari (bloccato dal tecnico) e Kozak (il più richiesto, ritenuto incedibile dalla società), ma anche del capitano Rocchi e di Zarate. Devono uscire due attaccanti per portarne dentro uno (è balzato in pole il polacco Zyro del Legia Varsavia, ma ci sono anche Abdellaoue dell’Hannover e Olic del Wolfsburg), ma sino a ieri sera tutto era ancora bloccato. Il confronto notturno avrà partorito una svolta? O saranno cambiati gli obiettivi?

PROGRESSI – Dopo mezzanotte e il confronto con i suoi dirigenti, Petkovic ha applaudito la Lazio.  «Mi è piaciuta la concentrazione, la cattiveria e la scioltezza con cui ha giocato la squadra. Non mi è piaciuto questo gol che alla fine non dovevamo prendere». Inevitabile chiedere del mercato:  «Ho fatto tardi perché una parte della squadra si è allenata e poi perché è normale scambiare delle opinioni con i dirigenti. Al momento non ci sono novità. Vediamo cosa succede. Mancano ancora venti ore alla chiusura delle trattative, ma non mi aspetto niente». Promosso Kozak.  «Ha realizzato due gol, può migliorare, ha dimostrato che può far valere le sue doti e rivelarsi importante». Fiducia a Zarate:  «Si è mosso meglio e di più per la squadra. E’ quello che voglio. Negli ultimi quindici-venti minuti l’ho impiegato da mediano proprio per sviluppare questo obbligo al sacrificio. Ha dimostrato che può essere utile per questa squadra. Dipende solo da lui». Ecco il concetto importante:  «L’ho detto alla squadra. Giocano i migliori. Sette attaccanti sono tanti, ma loro devono soltanto mettermi in difficoltà. E’ meglio averli i giocatori che non averli».

PALERMO – Scelte tecniche, una garanzia per il gruppo. Oggi si chiude il mercato, da domani non conteranno i contratti, le scadenze e le spalmature al momento di compilare la formazione. Petkovic non ricadrà negli errori commessi da Ballardini tre anni fa e anche la società lo guiderà meglio di quanto fece con il romagnolo. L’ultimo pensiero del tecnico bosniaco-croato è stato riferito al Palermo:  «E’ una partita importante. Non abbiamo snobbato il Mura, ma nei pensieri dei giocatori c’era la necessità di chiudere in fretta il discorso e concentrarsi sulla sfida di domenica. Il Palermo viene da una brutta sconfitta e non ci voleva perché vorranno riscattarsi. Noi cercheremo di vincere. Mi aspetto di confermare questo momento positivo e mi auguro che ci siano altri progressi» .

Il Corriere dello Sport

Cittaceleste

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