Arriva l’Udinese guastafeste

Arriva l’Udinese guastafeste

Di cosa fidarsi? Della tradizione negativa contro l’Udinese, o di un numero che aspetta solo di essere centrato? Meglio la seconda: oggi la Lazio può conquistare la vittoria numero 600 in casa della sua storia, nella Serie A a girone unico. Perché a dar retta alla prima, invece, c’è poco…

Di cosa fidarsi? Della tradizione negativa contro l’Udinese, o di un numero che aspetta solo di essere centrato? Meglio la seconda: oggi la Lazio può conquistare la vittoria numero 600 in casa della sua storia, nella Serie A a girone unico. Perché a dar retta alla prima, invece, c’è poco da stare allegri. Quelle maglie bianconere a Formello le hanno bandite: due qualificazioni Champions «scippate » nelle ultime due stagioni e una rissa — era il 29 aprile scorso — con la Lazio fuori di testa per un fischio, proveniente dalla tribuna, scambiato per quello dell’arbitro. «Sì, qualche risultato l’Udinese ce lo deve— ha detto Vladimir Petkovic —. E tutte le tradizioni prima o dopo si possono rompere». Hernanes c’è Solo quattro vittorie contro i friulani su 16 partite nell’era Lotito: ce n’è per considerare quello di stasera un match complicato. Di più: ce n’è per prendersi una rivincita. Perché quando bisognava arrivare quarti, due campionati fa, Lazio e Udinese lo fecero a braccetto, ma in Champions ci andò Guidolin per la differenza reti. E nel torneo scorso a mandare all’aria i piani fu quello scontro diretto finito in rissa. Sarà (anche) per questo che Petkovic è intenzionato a schierare la Lazio migliore: dentro Klose, per ritrovare il gol dopo due 0-0 di fila. E dentro pure Hernanes: «Gioca solo se è al 100%», ha chiarito Petkovic. Ieri pomeriggio in allenamento ha dimostrato di esserlo: il Profeta era talmente motivato che a un certo punto gli è stato chiesto di rallentare. «È una gara fondamentale, questa. Vincere vorrebbe dire proseguire nel nostro processo di crescita», ha continuato Petkovic. Più in dettaglio: la Lazio può accorciare la classifica. Sì, anche rispetto alla vetta del campionato. «La Juventus ha dimostrato di non essere imbattibile— ancora Petkovic —. C’è spazio per le squadre che sono dietro, bisogna credere di poter competere con la Juve, anche la Lazio deve farlo. E una vittoria con l’Udinese ci darebbe la spinta per arrivare a Natale con una buona classifica». Vallo a dire a Di Natale, però: «È uno dei pochi attaccanti italiani che ha fatto sempre bene negli ultimi anni — ha detto il tecnico —. Una marcatura particolare? No, dovremo essere bravi a non fargli arrivare il pallone ». Emagari sperare che dall’altra parte Klose non perda il duello: «Ma non sono preoccupato perché i miei attaccanti non segnano, lo sarei solo se non creassimo le occasioni». Torna Diakite Un’occasione, a modo suo, oggi c’è l’ha anche Diakite, alla prima convocazione stagionale. Una riapertura della querelle dopo il mancato rinnovo? Non proprio. «Non posso portare in panchina solo attaccanti», la spiegazione di Petkovic. Serve equilibrio anche fuori dal campo, per la vittoria numero 600.

La Gazzetta dello Sport

Cittaceleste

0 commenti

Commenta per primo!

Inserisci qui il tuo commento

Recupera Password

accettazione privacy