ESCLUSIVA – Parolo? No all’offerta da 20 milioni di euro

ESCLUSIVA – Parolo? No all’offerta da 20 milioni di euro

AURONZO – E’ stato il primo Nazionale a entrare in campo ad Auronzo, sarà sempre l’ultimo ad uscire. Bentornato insostituibile Parolo. Tutti a parlare di Biglia e di offerte galattiche, eppure la segreta proposta indecente è arrivata per Marco: 20 milioni rifiutati dal Milan, prima dell’acquisto di Bertolacci, secondo le…

AURONZO – E’ stato il primo Nazionale a entrare in campo ad Auronzo, sarà sempre l’ultimo ad uscire. Bentornato insostituibile Parolo. Tutti a parlare di Biglia e di offerte galattiche, eppure la segreta proposta indecente è arrivata per Marco: 20 milioni rifiutati dal Milan, prima dell’acquisto di Bertolacci, secondo le indiscrezioni raccolte da Cittaceleste.it. La Lazio, nonostante l’età avanzata (31 anni), non ha alcuna intenzione di privarsi del suo Gerrard azzurro, strepitoso nell’ultima stagione e pagato appena 5 milioni al Parma fallito. Affare pazzesco a guardare i numeri: 10 gol in campionato, come Felipe Anderson e Candreva, secondo solo a Klose. Più prolifico di Djordjevic e Mauri. Parolo segna come un centravanti, corre come un mediano, imposta come un regista. Parolo è il tuttocampista italiano e pure Conte ormai se lo coccola. L’ultima cartolina a Napoli è uno scaldabagno che polverizza le mani d’Andujar e si spegne nel sette. Peccato per quel rosso al San Paolo per eccesso di generosità, salterà la Supercoppa (come Lulic), ma è una macchia già cancellata. Che non intacca minimamente lo score di Marco: rimane comunque il giocatore più utilizzato dell’ultima annata tra le fila dei biancocelesti con oltre 3000′ disputati. Il suo minutaggio è paragonabile a quello di un portiere. E forse anche il suo volo. Indimenticabile la semirovesciata da favola a Bergamo, appena tornato in tempi record da un’infortunio. Prima rete da calcio d’angolo contro l’Atalanta, dopo 34 giornate. Marco è una mezzala jolly, un ambidestro esplosivo. Pioli lo ha stritolato in un abbraccio ieri ad Auronzo, è stato il primo a porre il veto sulla sua cessione, Parolo è la sua prima certezza. Perché ha la forza dell’umiltà. E’ bello rivederlo sudare stamattina in campo, con lui e gli altri 9 (anzi, da domani 10 con Cataldi) nazionali si torna a fare sul serio in ritiro. Il tecnico li aspettava per fare le prove per la Supercoppa, la Lazio è già volata a Shanghai (col segretario Calveri) per organizzare tutta la spedizione e la presentazione della seconda maglia biancoceleste. Intanto la squadra si scalda allo Zandegiacomo: una parte resta in palestra, Parolo e gli altri ultimi arrivati palleggiano (assente però Candreva con gli infortunati Seck e Braafheid; differenziato per Crecco e Patric) sul prato. Biancazzurro, ora brilla più di una stella.

Roberto Maccarone – Cittaceleste.it

 

 

 

 

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