Bancarotta a Parma: chiesto il giudizio per Crespo e Veron

Bancarotta a Parma: chiesto il giudizio per Crespo e Veron

Hernan Crespo, Sebastian Veron, Faustino Asprilla, Luigi Apolloni, Enrico Chiesa, Lilian Thuram, Dino Baggio, Hristo Stoichckov, Tomas Brolin, Lorenzo Minotti e Massimo Crippa. Undici dei più fulgidi campioni passati da Parma negli anni d’oro dell’era-Parmalat. Per loro il pm Paola Dal Monte ha chiesto il rinvio a giudizio per bancarotta…

Hernan Crespo, Sebastian Veron, Faustino Asprilla, Luigi Apolloni, Enrico Chiesa, Lilian Thuram, Dino Baggio, Hristo Stoichckov, Tomas Brolin, Lorenzo Minotti e Massimo Crippa. Undici dei più fulgidi campioni passati da Parma negli anni d’oro dell’era-Parmalat. Per loro il pm Paola Dal Monte ha chiesto il rinvio a giudizio per bancarotta fraudolenta per distrazione, in concorso con l’ex dg di Parmalat, Domenico Barili e con il patron Calisto Tanzi, che però ha già chiesto e ottenuto di patteggiare una pena di due mesi. Oltre 10 milioni di euro e 11 milioni di dollari dal 1992 al 2003 sarebbero stati sottratti alle casse di Parmalat per contratti promozionali fittizi. In totale sono 26 – tra giocatori, ex dirigenti, consiglieri, sindaci e procuratori – le persone che rischiano di finire sotto processo. Il meccanismo era stato elaborato, secondo il pm, per far avere ai fuoriclasse ingaggiati compensi adeguati ma che non pesassero troppo sulle casse dell’azienda. «Prestazioni (gli spot promozionali) che in realtà non venivano in alcun modo eseguite ovvero erano del tutto inadeguate all’entità del compenso pattuito» dettaglia la richiesta di rinvio. La fetta più lauta della torta sarebbe andata a Veron: 4.150.000 dollari e 1.497.724 euro. Oltre 4 milioni di dollari sarebbero invece andati ad Asprilla, 2.654.589 euro a Baggio e 2 milioni di dollari a Crespo. Buon ultimo Crippa con 163.774 euro.
Quattro milioni e 400.000 euro sarebbero finiti nelle tasche dell’ex dg del Parma Luca Baraldi e del commercialista Bruno Rastelli. Per loro l’accusa è di bancarotta fraudolenta per distrazione, con giri di denaro passato per le Bahamas e la Svizzera. Nel mirino anche le parcelle astronomiche versate ad alcuni procuratori-amici, tipo l’argentino Carlos Gustavo Mascardi, primo manager di Crespo, attraverso cui i Tanzi avrebbero distratto dalla società 6 milioni di dollari.

 

Viene citato il caso di un carneade del Deportivo Calì, Garcia: acquistato per 8 milioni di dollari e subito rivenduto dal Parma che avrebbe percepito solo 2 milioni mentre il resto sarebbe stato individuato in conti di Mascardi in Svizzera. Ombre anche sull’ingaggio di Amauri: era svincolato nel 2001, ma l’operazione costò al club 2.150.000 dollari. Cifra che sarebbe stata versata al procuratore Mariano Grimaldi. 

Corriere dello Sport

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