Bentornato Gazza!

Bentornato Gazza!

Gazza. Sì, proprio lui. L’abbraccio dell’Olimpico giovedì notte prima della sfida di Europa League contro il «suo» Tottenham, lo potrà sicuramente aiutare a superare i problemi di alcolismo e depressione che lo stanno perseguitando negli ultimi anni. Un triennio alla Lazio dal 1992 al 1995, solo 43 presenze perché l’esperienza…

Gazza. Sì, proprio lui. L’abbraccio dell’Olimpico giovedì notte prima della sfida di Europa League contro il «suo» Tottenham, lo potrà sicuramente aiutare a superare i problemi di alcolismo e depressione che lo stanno perseguitando negli ultimi anni. Un triennio alla Lazio dal 1992 al 1995, solo 43 presenze perché l’esperienza romana di uno dei talenti più dotati del calcio inglese è stata funestata da due gravissimi infortuni (uno causato addirittura dal giovane Nesta in allenamento). Sei gol, uno all’ultimo minuto in un derby, tante giocate di qualità e la consapevolezza di una carriera buttata per quella passione, mai nascosta, per i pub. Però, nonostante tutto, Gazza è stato uno degli acquisti più importanti dell’epopea cragnottiana oltre che un elemento in grado di regalare allegria allo spogliatoio. Tanti scherzi ai compagni, una gomma regalata in campo all’arbitro che lo aveva appena ammonito, una sera da barbone a Villa Miani alla festa di Natale del club con Cragnotti e Geronzi spettatori allibiti ma divertiti, la persecuzione simpatica al team manager Maurizio Manzini per finire alle risate di Zoff, vinto anche lui dall’istrione Gazza. Ora non se la passa bene dopo qualche tentativo andato a vuoto di riciclarsi in panchina, l’alcool, i problemi con la moglie, i tentativi di farla finita veri e presunti solo per attirare l’attenzione e anche un arresto per droga oltre a un patrimonio di 26 milioni sperperato negli ultimi dieci anni di follie. Di certo è da applaudire l’iniziativa della Lazio. L’annnuncio del presidente Lotito ai microfoni della radio ufficiale ha fatto stropicciare gli occhi dei tifosi con i capelli bianchi e di tutti quei laziali che gli hanno voluto bene: «Siamo riusciti a portare per la partita col Tottenham un giocatore che ha rappresentato la storia e l’emblema della Lazio – ha dichiarato il numero uno biancoceleste – anche perché ho pensato che fosse un obbligo ricordare un grande campione che ha entusiasmato tutti i nostri tifosi con la sua grinta, il carattere e le grandi giocate che ci ha regalato. Farò anche altre cose con lui perchè vorrei che rappresentasse una testimonianza del passato e far capire ai giovani quanto siamo predisposti a tutelare i valori storici di questo club e a tramandarli. Con molta difficoltà mi sono cimentato nel recupero della persona, per contattarlo. Ma ha avuto un atteggiamento estremamente positivo quando gli è stata prospettata questa opportunità perché l’ha riportato indietro nel tempo, consentendogli di capire che l’affetto nei suoi confronti non è mai cessato. Faremo un giro di campo per far sì che la partita col Tottenham rappresenti un punto d’arrivo dal passato ma soprattutto un punto di partenza del club». Lo scorso settembre Gascoigne – che ha vestito le maglie del Tottenham e poi quella della Lazio – aveva declinato per «motivi personali» l’invito ad assistere al match d’andata disputatosi al White Hart Lane di Londra: stavolta però ci sarà. Qualche ora prima andrà a Formello a visitare il centro sportivo che lui ha frequentato quando era ancora in costruzione. Insomma giovedì e sarà una notte davvero speciale per i tifosi della Lazio che hanno amato tantissimo Paul Gascoigne.

Il Tempo

Cittaceleste

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