Beretta sta con Lotito: «Serve una riflessione profonda del calcio»

Beretta sta con Lotito: «Serve una riflessione profonda del calcio»

ROMA – Novanta minuti di passione e di resistenza, provando a tenere gli occhi incollati al campo, distanti dagli spalti dell’Olimpico. Lotito ha condiviso la notte del dissenso nei suoi confronti con Maurizio Beretta. Lo ha ringraziato dopo la partita. Il presidente della Lega gli è stato vicino. Erano seduti…

ROMA – Novanta minuti di passione e di resistenza, provando a tenere gli occhi incollati al campo, distanti dagli spalti dell’Olimpico. Lotito ha condiviso la notte del dissenso nei suoi confronti con Maurizio Beretta. Lo ha ringraziato dopo la partita. Il presidente della Lega gli è stato vicino. Erano seduti accanto in tribuna autorità. Ieri, mentre stava rientrando in treno a Milano, lo abbiamo sentito. E ha concesso volentieri il suo punto di vista sulla contestazione alla Lazio. «Bisogna guardare le cose senza trascurare il senso della realtà. Lotito ha evitato il fallimento, ha portato la Lazio a risultati sportivi di tutta evidenza, la squadra è stabilmente nelle competizioni europee, ha vinto due volte la Coppa Italia e una Supercoppa. Penso questo lavoro gli vada riconosciuto» sono state le sue prime parole. Lo ha difeso, esprimendo una visione manageriale. Di fatto la Lega di serie A viene considerata la Confindustria del calcio italiano. «A Lotito e agli altri presidenti le regole oggi impongono un’estrema attenzione nella gestione sportiva agli equilibri economico-finanziari. Siamo in regime di financial fair-play e non possiamo farne a meno. Il punto è che non bisogna più guardare con la logica del mecenatismo come avveniva in passato»

 

EQUILIBRI Le proteste dei laziali non scalfiscono le considerazioni di Beretta. «Le possibilità di avere una squadra forte dipendono dalle capacità di gestione e dipendono da una tifoseria che sappia stare vicino alla società seguendone lo sviluppo. Credo vada fatta da parte di tutti una riflessione profonda. I risultati parlano per Lotito». Sarebbe auspicabile, però, un clima più sereno intorno alla Lazio. «Quello che posso dire è che può essere sempre fatto un discorso biunivoco o bilaterale, possono essere fatti dei passi in una logica di distensione. Ma credo anche che, se guardiamo ai dati oggettivi, alle capacità e ai risultati di quest’anno, perché la Lazio sta competendo in campionato allo stesso livello di altri club, bisogna fare una profonda riflessione sulla direzione presa dal sistema calcio. Non vedo eccezioni nel panorama internazionale. La sfida di questi ultimi anni è sempre più quella di coniugare gli equilibri economici e le ambizioni sportive nel medio-lungo periodo. Questa preoccupazione deve essere di tutti. Anche i tifosi non devono perdere di vista la realtà e le prospettive della società. Nel caso della Lazio è stato evitato un fallimento. Una lettura serena dei fatti e un clima più collaborativo possono favorire la squadra, che sta cercando di raggiungere degli obiettivi».

SERENITA’

– E’ stata una contestazione durissima anche in Monte Mario. Beretta l’ha vissuta accanto a Lotito. «Non credo faccia piacere a nessuno. Ma penso da parte di Lotito ci sia anche una serenità di fondo e la consapevolezza di aver compiuto tutte le scelte credendo di poter avere dei risultati a medio-lungo termine. Una lettura attenta dei fatti può portare verso una distensione. E poi insisto. Bisogna guardare alle prospettive. Lotito anche in Lega ha dimostrato capacità e intuizioni innovative».

Corriere dello Sport

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